Di cinema e di libri, di musica e teatro. Ma soprattutto della mia vita. Vorrei davvero riempire queste pagine secondo questi impulsi, che poi alla fine sono i più veri e i più "stimolanti" se consideriamo quanto la vita poi, rappresenti la migliore fonte d'ispirazione di ogni qualsivoglia scrittore, o aspirante tale. Nella me più critica ci metto davvero tutto. A volte trovo l'ispirazione seguendo l'odore del caffè appena pronto, l'odore della casa pulita e l'aria che entra dalla finestra grande. Il dolce in forno, la cipolla che rosola in padella e dona alla casa quel senso di vissuto, vero. Magari è pura follia, ma io ripongo in queste piccole gioie i segreti del migliore esercizio per quanto riguarda l'arte dello scrivere. Così oggi, dopo un periodo di assenza, torno a parlare di me con la storia di Mia. Mia è una meticcia di un mese e mezzo. Una lupacchiotta in miniatura. Come sono arrivata a lei? Come lei è ar...
Storia di un avverbio ostinato