venerdì 19 dicembre 2014

Una è bella l'altra balla



Carissimi lettori, come avrete notato scarseggiano i post in questi ultimi giorni. Inutile stare a sottolineare che: "le recite dei bambini, i regalini ai settemilacinquecentoquarantadue parenti - e che alla zia della zia della zia della zia che vive in Canada, per dire, non glielo fai un pensierino?".

Be' si sa com'è frenetico questo periodo, inutile ricordarlo - speriamo finisca presto!

Oggi volevo proporvi una nuova rubrica, Una è bella l'altra balla. Non nel senso che balla, voce del verbo ballare, no. Nel senso di frottola, minchiata cosmica, stronzata. 
Mi ha colto di sorpresa l'idea, poiché mi sono resa conto che quasi tutti i giorni mi capita un fatto sorprendente. Ovvero di ritrovarmi nell'arco delle ventiquattro ore, almeno due volte, di fronte a:
1) una bellissima poesia, o l'estratto di un romanzo bellissimo, oppure una canzone o un pensiero davvero particolare che io ritengo degno d'essere ricordato.
2) una stronzata megagalattica, figlia di gente comune o più frequentemente nota.

Dunque la rubrica sarà strutturata in questo modo. Prima la cosa bella, poi la balla.
E oggi si comincia così.

Bella - Gabbiani, di Vincenzo Cardarelli (poesia)

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere

balenando in burrasca.

Balla - No alle donne registe, di Bret Easton Ellis (misoginia acuta fulminante nonché idiozia incurabile)

"C'è qualcosa nel mezzo cinematografico che penso richieda proprio una visione maschile”. 
“Senza contare il lato puramente business del cinema – spiega Ellis – c'è un motivo per cui non esista una versione femminile di Hitchcock, una versione femminile di Scorsese o una versione femminile di Spielberg? Non lo so”.
“Credo sia davvero un medium creato per uno sguardo e una sensibilità maschile. Voglio dire, l'arte migliore è concepita attraverso una neutralità verso l'emotività, il che penso possa essere una trappola per gran parte delle donne registe".

Fonte della news/balla FareFilm.it

Anch'io spesso volo come un gabbiano, e mi pare di sfiorare appena le cose, come loro l'acqua per prendere i pesci, per sopravvivere. 
Meravigliosa poesia del Novecento.

8 commenti:

  1. A me invece piacerebbe avere i parenti intorno in questo periodo, e sento tutti che si lamentano -.-"

    Ma va bene per Ellis è inutile star anche solo a commentare, chi soffre di maschilismo, muore di maschilismo e dovrebbe essere lasciato da parte insieme alle sue inutili dichiarazioni.

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  2. Per carità alla fine è bello averli accanto. Siamo noi a impelacarci con la cosa del "pensierino" a tutti. Non si dovrebbe, ma lo facciamo ogni anno. Anche perché basta il pensiero, basta esserci e stare assieme...se vabbè. XD

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  3. Ma Breat Eston Ellis chi? lo scrittore più sopravvalutato dell'ultimo secolo?

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  4. Ma poi questo è uno scrittore e si mette a fare lezioni di regia? E' come se Carlo Cracco si mettesse a sentenziare sul giardinaggio... (Sì, sono in piena Masterchef mania)

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  5. Cioè, a me va bene King che ha da ridire su un film, ma tu cosino inutile e sopravvalutato, proprio NO!
    Siamo in due, Masterchef mania mode on. XD

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  6. Perfetto, ormai ci siamo giocati anche Easton Ellis...

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  7. Non dire a Ellis che American Psycho è girato da una donna equivale a non dire ai bambini che babbo Natale non esiste. Non deludiamoli, Ellis compreso.

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