venerdì 13 marzo 2015

#tuoexgiornalismo

 
 
Di notizie assurde ne è pieno il giorno, lo dico tutte le mattine.
Poi il nostro paese ha di bello che davvero tutti, ma tutti tutti, possono raggiungere un pezzo di gloria e guadagnarsi una parte da protagonisti, senza merito né provino. 
Tutti tutti, sì, basta che paghi!
Ad esempio, vuoi vedere pubblicato un tuo qualsiasi (iasi iasi) pezzo su una nota testata cartacea?
E che problema c'è?
Puoi.
(bastachepaghi)
 
Anche se non sono un giornalista professionista?
Eccerto.
(bastachepaghi)
Anche se in italiano avevo tre barra quattro?
Suvvia, che domande.
(bastachepaghi)
 
Ok. Una volta tastato il terreno e preso coscienza del fatto che una pagina a pagamento, in Italia, se po' fa, io direi che vale la pena provarci, no?
No. Lo so. Ma a molti la coscienza sfugge e il pudore pure.
 
Enzo è stato tradito, o meglio, ha capito che la moglie se li faceva proprio tutti, ma tutti tutti.
Così, preso dal dolore e dalla brama di vendetta, ha pagato un giornale per avere almeno la possibilità di sputtanare la donna. La storiella apparentemente è questa, e la tenerezza ebete e infantile dell'autore porta tutti ad essere più buoni. E quando sei buono tendi a evitare ogni tipo di domanda, eviti di andare a fondo e non ti importa capire.
Ma capire a volte è necessario e inevitabile.
E ci voleva Selvaggia Lucarelli per ricevere l'illuminazione?
Certo che no. Con tutto il rispetto per la Lucarelli - del resto troppo impegnata ad occuparsi di temi scottanti e delicati, come l'eliminazione di Rocco e Diaco e le peripezie della Marini ecc ecc. - qui il vero problema,
è un altro.
 
A quanto pare il 16 marzo partirà su Real Time un nuovo programma "Alta infedeltà", e questa sembrerebbe a tutti gli effetti una trovata pubblicitaria.
(Ah, complimenti ai trovatori di trovate pubblicitarie eh?).
E il dramma culturale e sociale risiede esattamente qui: I nostri quotidiani anziché fare informazione, si prestano a promuovere stronzate simili, anche note come la morte della tv, del giornalismo, di un paese intero.
 
"Cara Valentina, so che un tempo ambivi a diventare una giornalista professionista. So che ci credevi davvero, so che ci stavi provando, anche andando contro tutto e tutti. So quanta merda hai visto e quante delusioni in quell'ambiente. So anche che, quell'ambizione col tempo è andata a morire chissà dove. So che hai dovuto rivedere i tuoi piani e rimetterti in gioco, e ti dirò di più: hai fatto bene!
Ci vediamo nel prossimo sogno,
tuo ex giornalismo".

9 commenti:

  1. Quello del giornalismo è un mondo di merda, fatto di paraculi e raccomandati. Non conta la laurea, spesso nemmeno il diploma. Basta essere figli di... *completa la frase a tuo piacimento*

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  2. Puzzava di bufala lontano un chilometro...

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  3. Luca non è proprio "a piacimento" però vabbè...ci siamo capiti! ;-)

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  4. Beatrix la cosa grave è che non è una bufala. Ma una trovata, un fake ok, chiamiamolo come preferiamo. Rimane il fatto che quella pagina è stata pagata con un determinato fine...il che, a mio avviso è vergognoso.

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  5. Non penso sia vergognoso il fatto che venga pagata una pagina di un quotidiano per fare pubblicità a qualcosa, ma che venga fatta pubblicità ad una stronzata come quel programma da parte di un'istituzione del giornalismo italiano come il "Corriere della Sera". La crisi non è solo economica, ma anche di valori.

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  6. Esatto Luca! Come quando a tavola becchi per sbaglio i vari Tg, e il servizio su Isola dei famosi e grande fratello, fanno sì che l'ultimo boccone ti vada di traverso. Questo è grave. Qui muore l'informazione e la cultura (e noi, morti strozzati) ;-)

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  7. L'hanno detto anche al TG 5, ennesima di mille "notizie" che quotidianamente i telegiornali riprendono da internet per dar loro una valenza mediatica che 10 anni fa non sarebbe stata neppure presa in considerazione, se non forse da Studio Aperto. Se il giornalismo cartaceo sta andando in vacca, quello televisivo ormai potrebbe anche non esistere più.

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  8. Credo che la cultura, disgraziatamente, sia morta già da un bel pezzo. Ma la cosa grave, oltre che la pubblicazione anziché su Novella 2000 su un giornale come Il Corriere della sera,sono stati i commenti di quelli che si son presi la briga di perder tempo a commentare una vaccata del genere (e non sto parlando del tuo post scritto con consueta intelligenza ovviamente...)

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  9. Dispiace leggere il ruo rammarico. Ma tutto il mondo è paese. Pensa a Rupert Murdoch e al suo (non più) The News of the World. I media sono sempre stati manipolati. Charles Foster Kane insegna!La differenza è che il giornalismo italiano è palesemente schierato a un partito politico, e i giornalisti produconono una dose letale di informazione fatta con la merda e l'ignoranza, e buona fetta della popolazione si nutre di queste cazzate, purtroppo!
    Non ti abbattere, continua per la tua strada!

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