mercoledì 17 aprile 2013

365 giorni insieme. Auguri CriticissimaMente!!!


Ebbene si! Esattamente un anno fa a quest'ora, ero tutta gasata ed euforica per aver finalmente creato qualcosa che fosse tutto mio. Un piccolo ma prezioso spazio, quasi rifugio o mondo altro dove poter scappare, per dimenticare il resto del mondo e per ritrovare me stessa. E la cosa più straordinaria è che, oltre a me stessa, su queste pagine virtuali, ho trovato anche voi
Chi lo avrebbe mai detto? Io sinceramente non pensavo a risvolti o a particolari conseguenze, nel senso più positivo del termine. Quando è scattata la molla e l'esigenza di fare qualcosa era ormai irrefrenabile, sono partita, così, senza un piano preciso, senza meta. La sola cosa che mi interessava era muovermi...

"CriticissimaMente", lo so che molti di voi si saranno chiesti almeno una volta: "ma questa un nome più semplice non se lo poteva trovare?". E non sareste gli unici, ancora oggi molti miei amici fanno fatica a pronunciare questo che, ai più, appare come uno sciogli lingua. Mia madre e mio padre ad esempio iniziano a sudare ogni volta che qualcuno magari gli domanda: "a ma tua figlia scrive? Ma dai, fa anche radio, e come si chiama il programma?". Una tragedia per loro...poverini, ma d'altra parte questo e nessun altro poteva essere il mio segno di riconoscimento.

Non sono completamente matta però, vi spiego...a marzo di un anno fa, decisi di frequentare un corso di Giornalismo culturale, che ti preparava nell'arco di dieci lezioni a descrivere, secondo un'impostazione giornalistica ovviamente, gli eventi culturali di ogni genere. Non dimenticherò mai le parole del nostro insegnante il primo giorno di corso, Massimiliano. "Ragazzi la parola d'ordine nel mondo del giornalismo è questa: eliminare gli avverbi!!!". Eliminare il superfluo, tutto ciò di cui possiamo fare a meno, in un articolo, deve essere tolto. In effetti per un giornalista tutto deve ruotare attorno alla notizia, le famose cinque "W", who, why, what, when, where (almeno mi pare fossero queste...). Ma, tornando alla questione per me delicatissima degli avverbi. Ebbi subito da ridire il primo giorno di corso e non seppi tenere la lingua a bada nemmeno lì. In quel preciso istante capii una cosa: io non sono una giornalista, sono un critico. E c'è una bella differenza...io ho bisogno degli avverbi come il violinista del suo strumento. Non potrei mai farne a meno, però, da persona precisa e seria quale sono, durante tutto il corso i miei articoli scritti per Max, erano a prova di bomba. Neanche un avverbio. Che fatica però, ragazzi è più forte di noi, gli avverbi ci servono per esprimerci, c'è poco da fare, è così.  

Durante il corso oltre a capire la netta differenza tra il giornalismo e la critica, mi viene messa davanti una possibilità mai presa in considerazione prima, il blog. Allora si può dire che nemmeno sapevo di quale strana entità si parlasse, però Massimiliano, da buon insegnante mi racconta di alcune donne, la maggior parte di queste, anche mamme, che hanno raggiunto un successo enorme con i loro blog. Al di là del successo, ovvero ciò che mi interessava di meno, dissi a me stessa: cavolo, posso fare qualcosa da sola, qualcosa che sia mio e che magari mi permette di sfogare liberamente le mie passioni e tutto ciò che amo. Condividere tutto con gli altri, scrivere senza dover badare alle ormai insostenibili umiliazioni delle collaborazioni fasulle con altri siti o testate. Se c'è anche solo una possibilità per me, la voglio. Piuttosto che scrivere per altri e riempire le loro pagine, dovendo subire continuamente il peso di un lavoro fantasma, beh, lo faccio per me e a modo mio. 

Così, primissima cosa, decido di creare la pagina e senza nemmeno sapere un'acca di nulla, il giorno dopo vado su blogger e...inizia l'avventura. Perdonatemi, già mi sto dilungando troppo e potrei stare altre due ore a raccontarvi tutto, ma non lo farò, tranquilli. La cosa che mi fa sorridere e mi dà un'immensa soddisfazione, "e questo ve lo devo dì ", è che mi sono messa in viaggio senza sapere nemmeno cosa fosse un'etichetta, un tag, un banner, l'html (maledetto html!!!), oppure che so, l'indicizzazione su google e poi i codici da copiare e modificare per la grafica, che ve lo dico a fare...un'odissea. E dopo nottate passate in bianco a smanettare con il computer come una riposseduta da esorcizzare, eccomi qua. E' passato un anno, nel mentre ho conosciuto persone straordinarie tutte più o meno malate di cinema e bisognose di condividere questa grande passione, proprio come me. Quando leggo quel "111" lettori fissi e quando vedo i commenti sotto i miei post, beh, sono piccole grandi soddisfazioni che forse solamente noi, blogger/critici per diletto, possiamo comprendere. Io credo nelle ambizioni, credo che nella vita conti alzarsi la mattina e avere sempre una ragione, qualcosa da dire, qualcosa da voler raccontare e condividere con gli altri. Senza questo, non ha nemmeno senso aprire gli occhi e iniziare una nuova giornata. 
Credo nel potere dell'Arte, nella magia di stupirsi guardando tutto ciò che ci circonda e poi raccontarlo. 

Ma soprattutto credo nel cinema. Ovvio, insomma lo avrete capito sicuramente. Credo nelle opportunità che diamo a noi stessi, nelle alternative che sappiamo cavare dal nulla. Ecco, CriticissimaMente nasce per questo. Perché la possibilità che mi dà, è quella di alzarmi la mattina e non riuscire a controllare l'esigenza di scrivere, di raccontare e condividere. Perché mi fa sentire viva, non mi dà una lira e nemmeno me ne frega nulla, perché al contrario di quanto gli altri possano sostenere, le mie passioni contano come il mio metabolismo o la mia busta paga (che non ho, ma questo è un altro discorso...). Perché se tutto il resto del mondo mi dovesse tradire e di colpo sparisse, questa cosa chiamata passione, rimane. 

Grazie a ogni singolo lettore passato di qua anche solo una volta, grazie ai miei più fedeli compagni d'avventura, grazie infinite a tutti quanti voi.
Evviva il cinema, evviva gli avverbi, evviva NOI e i nostri 365 giorni insieme...



18 commenti:

  1. Tanti tanti auguri:)
    Sì, pure io faccio una certa difficoltà a pronunciare il nome del blog XD

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    1. Ahahahah, grande Denny e Grazie infinite per seguirmi e per apprezzare quello che faccio. Davvero!!! =)

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  2. che bel post Valentina! e buon bloggheanno! vedo che siamo quasi coetanei...ah ah ho letto molto di me nel tuo racconto solo che io a differenza tua continuo a essere molto capra col computer....è una bella passione questa: i tuoi genitori hanno difficoltà a pronunciare il nome del tuo blog? io quando l'ho detto a mia madre che avevo aperto un blog lei lo sai che cosa mi ha risposto? " E che è un blogghe?" Invece di andare al bar, giocare la videopoker e fare altre attività molto amene ci si ritrova qui a scrivere e leggere...so' soddisfazioni!

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    1. Ahahah Bradipo le nostre mamme si somigliano troppo!!! XD
      Grazie mille, sai la cosa più importante quando il mondo intorno vuole farti sentire matto, è che ci siano persone simili a te. Io ho trovato voi ed è il modo migliore per continuare a credere in me e ad amare quel che faccio. Perché è così e solo noi comprendiamo...so' soddisfazioni!!! =D
      "Grazie".

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  3. Buon blog-compleanno! E viva gli avverbi, come faremmo senza di loro?!?!

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    1. Effettivamente e sorprendentemente è troppo "importantemente"...XD
      Grazie Vale, un abbraccio.

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    2. Cetto Laqualunque ci fa un baffo modestamente.. ;P

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  4. Buon blogheanno e lunga vita agli avverbi :)!!!

    ps: scelta azzeccatissima per il video!

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    1. Grazie mille Lisa...eh si eh. Il video la dice luuuuunga su tutto. Forse anche solo per il motivo più semplice, quello che ad esempio mi fa dire che, quando sono felice io, mi sento e mi vedo esattamente così...:)

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  5. Complimentissimi e tanti auguroni di buon compleblog! :D

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  6. Grazie Doctor Ci. È un piacere averti qui...:-D

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  7. Allora:
    - punto primo (parlo come Verdone :D ) il nome del blog è AZZECCATISSIMO! Perchè non è affatto banale e resta nella mente, si ricorda subito! E quindi assurge perfettamente allo scopo!
    - punto secondo: anch'io uso spessissimo gli avverbi, si vede che non sono proprio nato come giornalista! Ma chissenefrega, tanto di mestiere faccio il bancario... E tu FREGATENE altamente lo stesso! Sono stra-sicuro che ha molti più lettori questo blog di tante testate giornalistiche 'vere' (e fatte molto peggio)
    - punto terzo: continua a scrivere ancora per almeno 999 anni... perchè è un piacere leggerti!

    Un abbraccio Vale, e buon blog-compleanno!!

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    1. Sauro io ho un debole per i tuoi commenti, che ci posso fare? Mi dai una carica e una gioia immensa. La tua stima e il tuo appoggio sono preziosi davvero!!! E poi mi piace questa cosa dei tre punti, si molto verdoniana e poi non saprei quale scegliere. Sappi che nei momenti di crisi, quelli in cui i dubbi ti deprimono e il morale è a zero, io vengo qui e mi rileggo queste cose, le tue parole hanno un potere enorme su di me. Grazie grazie e altre mille volte GRAZIE! :)

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