lunedì 9 novembre 2015

Due righe scolorite e un tulipano

 
 
 
I libri hanno quella dote innata di smistare storie. Le portano con sé, perché non potrebbero fare altrimenti. Chi le incontra non può certo sottrarsi a questo scambio di anime e sangue, perché anche quello si scalda o si gela.
 
Al mercatino dell'usato ho preso questo libro, La donna dei fiori di carta. A pagina 82 ho trovato una lettera sigillata. Sarà una trovata editoriale?
Me lo chiedo, mica sarebbe surreale.
Però non credo...
Presa dalla curiosità la apro.
Mi sento un po' ladra, in fondo non sono io la destinataria, ma chi sarà? E chi può dirlo, ormai?
Apro, e una trama a fiori semplice in fondo alla lettera già tocca il mio cuore morbido.
Due righe scolorite e un tulipano.

"Cara mamma, sappi che ti voglio bene".
 
 Ripongo la lettera nella busta e la metto esattamente dov'era. A pagina 82.
Quanta tristezza in quella dichiarazione d'amore mai arrivata, penso.
Per rimediare mi fingo la mamma di quel bambino, e lo ringrazio con tutto il cuore.
Poi guardo i miei figli, e vorrei che nessuna busta restasse chiusa tra me e loro.
 

5 commenti:

  1. Dio santo chissà quale storia c'è dietro. Bello, bello davvero.

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  2. Me lo sono chiesta anch'io. Sono rimasta con la busta in mano un po', prima di aprire. Quando ho letto quelle righe mi si è stretto il cuore. Triste e pieno di poesia...

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  3. Perbacco sì, altro che messaggio nella bottiglia. Potrebbe essere l'inizio di una storia, partire dal ritrovamento di quella busta e finire chissà dove.

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  4. Che storia! :O Molto toccante. Un libro usato a volte porta con sé storie e presenze, ciò che lo rende pieno di vita e fascino.

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