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Due libri e un altro viaggio, da mettere in valigia.

Sta leggendo Jojo Moyes...

La vigilia di una partenza è sempre un po' caotica. Nel bene o nel male, tra valigie da riempire e armadi da svuotare, si crea quell'ansia incontrollata e inevitabile. "Ho preso tutto?". "Questo lo porto?". "Che bello per un po' stacco la spina!", e subito dopo: "Odio le partenze e odio fare le valigie". "Odio dovermi ricordare di ricordare tutto!".
Siamo esseri umani, siamo complicati. 

Me ne vado in Romagna, una terra che amo fin da bambina e nella quale mi rifugio ogni tanto. Lo scrivo soprattutto per dire a voi che per quattro giorni il blog sarà "in ferie". Ecco, ci sono in teoria, in pratica sono altrove. E mi piaceva salutarvi lasciando questa immagine di me inquietante, indaffarata e "impanicata", mentre sistemo in modo del tutto innaturale le cose dei bambini, le mie, di mio marito, del cane...e poi le piccole commissioni da lasciare a chi rimane (come al solito). In questo caso è mio fratello. Beh io in casa lascio Persia e Nina, rispettivamente gatta e porcellino d'India. Devo assicurarmi che l'acqua sia abbastanza almeno fino a quando mio fratello non si ricorderà di loro. Croccantini per una e fieno e mangime per l'altra. Una casa da salutare in condizioni più o meno decenti, la piccola montagna di panni da stirare e altre cosette. Tra queste la più delicata delle altre. Ovvero, il libro da mettere in valigia. 


Premetto una cosa: i libri che porterò con me preannunciano il prossimo viaggio. Quello "serio" si potrebbe dire. A maggio mi aspetta Parigi, un sogno che si avvera per me. Quindi ora sto cercando di leggere qualcosa che prepari le atmosfere, i miei stati d'animo, che mi lasci un po' immaginare come sarà trovarsi finalmente lì, à Paris


Perdonerete tuttavia la mia scelta, quella ricaduta sul secondo libricino...
Vabbè, ma in fondo ogni lettura è lecita. No?
Di Augias già ho letto I segreti del Vaticano e mi è piaciuto molto. Un misto tra storia, arte, letteratura, fatti di cronaca, leggende e verità inarrivabili. Spero di ritrovare tutto questo anche qui. 
Appena torno vi parlo invece di Diario di un killer sentimentale, di Sepùlveda. Anzi, intanto ve lo consiglio.
Vi saluto, vi ringrazio per passare di qua, chi per caso chi per abitudine e piacere. La Romagna mi chiama, macché, i panni da stirare, i paaanniiiii. 

Commenti

  1. Parigi è stupenda, ti piacerà un sacco. Anche la Romagna non è male però...riposati....

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  2. ma basta!
    La Bolla è a Parigi, tu andrai a Parigi... mi state facendo venir voglia di tornarci, che manco ormai da troppo tempo!!!

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  3. Sorellona, non so perché, ma ti credo sulla parola! Sì sì, mi ripoooso. Un bacio. ^_^

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  4. Poison c'hai ragioneee. Eh bisogna che torni allora...pensa a quanto vi bombarderò quando tornerò da lì...=)

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  5. Sono un irrimediabile pantofolaio, ma mi stai facendo voglia di viaggiare XD

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  6. Ahahah dai non essere troppo pantofolaio. Sei giovane oooh. ^_^

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