mercoledì 6 maggio 2015

Va bene anche "Signora"

 
 
La verità è che una ci prova sempre, disperatamente e contro ogni evidenza, a ingannare il tempo.
E non parlo del tempo da ingannare quando si hanno minuti a disposizione tra un impegno e l'altro, no. Parlo del "tuo" tempo, quello che la gente ti legge in faccia e, a volte sbaglia, altre ci prende in pieno.
 
Però fa sempre male, anche quando ti guardano e con assoluto garbo ti dicono:" Scusi...SIGNORA?".
Tu ti guardi intorno, e sei convinta di vivere quel momento come se avessi ancora vent'anni, e ti si monta dentro la rabbia, il rifiuto, le budella che s'inturcinano isteriche...brutta sensazione!
Il fatto è che raggiunti i trenta, si fa più fatica ad accettarsi. Fatica nel senso che proprio non ci arrivi a capire cosa sei e come, sei. Non significa non piacersi, non significa voler cambiare.
Significa semplicemente che tu, volente o nolente (volente volente!) sei rimasto almeno dieci anni indietro. Io ci faccio caso soprattutto quando lavoro, oppure quando sono in fila, alla posta o al supermercato. A volte mi guardo intorno e provo a fare una media anagrafica dei presenti. Vecchiette e vecchietti, donne e uomini di mezza età, bambini in carrozzina altri mano nella mano con la mamma, o il papà. E poi...be', poi io. Quelli come me, voglio dire..."giovani".
Già con una ventina di "over sessanta" presenti, posso permettermi il lusso di definirmi giovane, o no? A me basterebbe, o meglio bastava.
Ora non più.
Ho capito.
Mi sono capita davvero.
Mi sono guardata meglio, riflessa sul vetro dello sportello delle raccomandate.
Mentre attendevo il mio turno, alle mie spalle vecchietti e bambini mi hanno come accerchiata. "Signora, signora!!! Scusi lei...sì, sì - tu - SSSIGNORA?".
- Oddio, Gollum...
 
Surreale lo so, magari allucinazioni.
Ho pensato che il primo caldo a me fa sempre tanto male, e mi gioca questi scherzi. Lo so.
L'impiegato avrà avuto le allucinazioni proprio come me, mi ha dato del "tu". Incredibile!
Sono andata via e lui addirittura: "Ciao Valentina!".
 
I bambini però sono adorabili, anche quando mi danno del lei. Anche quando mi chiamano "signora".
Che poi non mi fa sentire vecchia eh?
"Signora" è molto elegante, lusinghiero a volte...però non saprei. Forse devo imparare ad accettare il fatto che i clienti spesso hanno l'abitudine e l'educazione di dare del "lei" a prescindere, dunque non è una questione personale, mia - di me.
E forse devo imparare a fare come loro. Io che, per abitudine, quando sono a lavoro, alterno il tu e il lei a seconda di chi ho davanti. Che ci posso fare?
Se viene in cassa un ragazzino di quindici anni non posso dire "prego, vuole ordinare?".
Suona male, fa schifo!
"Ciao - in primis! - vuoi ordinare?". Giusto per fare un esempio.
E invece il cliente che ha più o meno la mia età arriva e mi dà del lei.
Ok, mi arrendo. Non mi pongo nemmeno più la domanda.
 
Ho trent'anni, non sono più una ragazza, una pischella. Sono una Signora.
Quando sento dire "signora!", mi volto anch'io, pensando chissà, magari mi è caduto qualcosa dalla borsa o...qualsiasi altra cosa.
Quella Signora potrei essere io, non fa nemmeno più tanto "strano", non fa paura.
Credo di aver accettato questa cosa, e poi "signorina" mi ha sempre suonato come "zitella attempata", quindi meglio evitare. 
Però il vecchietto col bastone seduto alla posta...che fa per cedermi il suo posto be', quello è troppo. Mi spiace ma, no, non lo accetto.
Non erano allucinazioni queste, giuro, è successo davvero.




Per concludere, va bene anche Signora, ma con le dovute accortezze!

11 commenti:

  1. La verità è che noi siamo Giovini Dentro. E lo saremo per sempre. Per esempio: se torni con la mente al 1995, la prima cosa che pensi è "sì, dieci anni fa". E invece sono VENTI!!!

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  2. Ahahahah, è vero!!! XD
    Sì, giovini dentro, belli freschi come dieci...ehm, vent'anni fa. ^_^

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  3. cooooome ti capisco...
    per altro sono in prossimità di trentesimo compleanno anche io, quindi...

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  4. Eeeeh, Patalice. Stiamo diventando Signore a tutti gli effetti.
    E Vabbè.
    ^_^

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  5. A me hanno cominciato a cedermi il posto sui mezzi pubblici, che io naturalmente rifiuto perchè sono giovanissima ... dentro.
    Simpatico il tuo post.
    A presto!

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  6. Ciao Carla e benvenuta.
    Be', allora c'è una ragione per cui io eviti i mezzi pubblici come la peste. ;-)
    A presto!

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  7. Sono "signora" da un po' XD Meglio così...

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  8. Cara Valentina, intanto ne approfitto per assegnarti il mio personale LIEBSTER BLOG AWARD :

    http://solaris-film.blogspot.it/2015/05/liebster-blog-award-2015.html

    So che ne hai già vinti un tripudio, ma è il mio modo per confermarti la mia stima e chiederti scusa se ultimamente ho diminuito molto i miei interventi qui sopra: non dipende da te, ovviamente, ma da un personale momento incasinatissimo che mi impedisce di seguirti (te e altri blogger) come vorrei... in questo periodo faccio fatica persino a curare il mio di blog!

    Ma ti leggo sempre, quello è scontato :)

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  9. Lovely! Have a nice week sweetie!

    If you want to follow each other, please follow me on GFC or Bloglovin and I'll do the same ;)


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  10. Cara Giò, decisamente meglio così. ^_^
    Un abbraccio. :-*

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  11. Caro Sauro, intanto GRAZIE!!!
    Esagerato...un tripudio...;-)
    Be', non devi scusarti, capisco cosa vuol dire quando il tempo ci sfugge e anche se sembra una scusa, a volte anche a me viene complicato seguire tutti i blog e lasciare un commento. Spesso come dici tu, mi ritrovo a leggerti anch'io, senza avere il tempo di commentare ma ti seguo, sì. E fa piacere sapere che lo stesso fai tu. Come dire, un modo di esserci sempre nonostante l'apparente assenza. Non ci sono ma ci sono. Ecco. =)
    Grazie ancora, a presto e un abbraccio.

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