Passa ai contenuti principali

Cosa c'è di buono in sala? Andiamo a vedere...



Risponderei con un laconico: nulla di che!



Ma sono sicura che tra noi ci sarà sempre qualcuno incapace di rinunciare al suo week end cinematografico, dunque vedere i titoli che ci aspettano in sala, potrebbe tornare utile. Partiamo dalla super accoppiata mesozoica di Hollywood, Stallone Schwarzenegger e del loro Escape Plan - Fuga dall'inferno. Un action d'evasione, per così dire...


A seguire un titolo made in Italy, una sorta di sfida all'ultimo bicipite (nascosto, molto nascosto) tra l'attore e regista Rocco Papaleo e Riccardo Scamarcio in Una piccola impresa meridionale. Papaleo è Costantino, un prete che "si spreta" e viene confinato dalla madre affinché nessuno sappia della sua svestazione. 


Giovani ribelli - Kill your darlings di John Krokidas con l'ormai grande maghetto Potter, non so. C'è chi parla addirittura di un nuovo Dead poets society (L'attimo fuggente), io andrei molto cauta e aspetterei di vedere il film. 


Two Mothers di Anne Fontaine, un film drammatico basato sul romanzo "Le nonne" di Doris Lessing. Protagoniste Robin Wright e Naomi Watts e in due parole, finisce che ognuna di loro si innamora del figlio dell'altra. (Bah).


Cose Nostre - Malavita di Luc Besson è invece l'adattamento del romanzo omonimo di Tonino Benacquista. Una famiglia di mafiosi che si trasferisce in Normandia sotto la protezione testimoni. Nel cast spiccano nomi come quello di Robert De Niro, Michelle Pfeiffer e Tommy Lee Jones. Classico film che andrei a vedere solo per la presenza di alcuni pezzi da novanta...


La prima neve di Andrea Segre, direttamente da Venezia, dopo Io sono Li, la storia di un togolese emigrato in Italia. 


Il flauto di Luciano Capponi (ma cos'è sta roba?)



"L'umanità si trova oggi a un bivio. Una via conduce alla disperazione, l'altra all'estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene". 



(Woody Allen, Effetti collaterali, 1980)

Commenti

  1. Dovessi scegliere punterei su Kill Your Darlings ma dalle mie parti non si è visto. Questa settimana rinuncio a tutto e mi do ai recuperi (e se il commento rimane e non mi spunta la pagina bianca come al solito, vado di champagne!!)

    RispondiElimina
  2. esatto, nulla di che...

    sly + schwarzy super accoppiata mesozoica ahahahh :D

    RispondiElimina
  3. Bolla prepara la bottiglia perché il tuo commento c'è!!! Finalmente...mancavi da queste parti eh...*_*

    RispondiElimina
  4. Cannibal I giovanotti però richiamano il fascino della tamarrata e a noi "ce piace", inutile negarlo. XD

    RispondiElimina
  5. Sly e Arnold hanno funzionato alla grande anche sta volta, saranno vecchi e mesozoici quanto vi pare, ma spaccano ancora il deretano ;-)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Quel mostro di me

Certi giorni mi vanno stretti, ci sto dentro a metà. Altri mi sembrano grandi come l'oceano. Sguazzo, mi perdo, sto serena. Scrivere Madrepàtria - Racconti dell'umana sorte ha significato molto per me.  Fin dal principio ho capito che quello, era il mio modo di esorcizzare i mostri più radicati nell'anima. Forse scrivere è davvero un atto terapeutico ancor prima che creativo. Ma certi mostri non li puoi cacciare via definitivamente, devi imparare a conviverci.  Questi racconti hanno avuto la forza di tenerli lontano da me, quei mostri, almeno per un po'. Di guardarli con scherno, prima da dentro e poi a distanza di sicurezza. Ma quali sono davvero questi mostri? Cos'è che sto allontanando? Ho paura che si tratti di me.  Di un ruolo sbagliato (così dicono), che ho rincorso a fatica, che poi ho cambiato, che poi ho abbandonato. Mi adatto continuamente, e continuamente non mi ritrovo. Scrivo, metto da parte, allontano i mostri, allont...

Joker, La verità è che ci finiamo tutti.

Credo che il cinema a volte diventi davvero uno stato d'animo che non puoi descrivere.  Come la musica un rumore che non sai cos'è, né da dove provenga, eppure lo ascolti, ti piace, perché ti seduce e ti uccide, e ti salva. Il Joker di Joaquin Phoenix è esattamente questo, una lacrima che scende insieme al trucco, davanti allo specchio. Una risata disperata, che copre il dolore, il male di vivere. La paura di essere derisi, umiliati, e da lì l'esigenza di costruire una grande  menzogna, dove rifugiarsi, accettarsi oppure non farlo mai. Chi lo sa se poi è una scelta, oppure è solo una malattia. "Come ci si finisce qui?" Ci finiscono gli svitati, chi non sa cosa vuole, chi non sa se essere felici o tristi. La verità è che ci finiamo tutti. Perché nessuno sa cosa vuole realmente, e chi lo sa, è destinato ad assaporare il fallimento. Joker è solo l'ennesima vittima del gioco dei ruoli che è la vita. La follia il prezzo da p...

Non chiedermi mai cosa farò da grande

L'ultimo post scritto risale al 15 settembre. Il post più letto è, da praticamente una vita, questo: " Tema: Il mio futuro ". L'ultima volta che mi hanno posto questa domanda, non sapevo che dire.  Nemmeno la prima. Nemmeno adesso. "Cosa vuoi fare da grande?" Della prima volta non ricordo nulla, ma rimpiango senza dubbio la mia leggerezza. Perché davvero una volta planavo sulle cose senza farmi male. Poi è arrivata la prima botta, poi la seconda e via discorrendo. A conti fatti, osso più osso meno, oggi sarei una piccola blatta. O una di quelle lumachine zigrinate tanto carine, che le riconosci subito perché si trascinano dietro tutto il loro mondo, e si fanno un culo tantum  dalla mattina alla sera. Perché poi vanno piano, ma piano piano arrivano. Ho trentadue anni, credo di essere arrivata. Nel senso più brutale del termine. Nel senso che... a un certo punto, in amicizia, con tre cuori e due gattini, fatti i cazzi tuoi! Non...