Odio il modo in cui mi parli. E il tuo taglio di capelli. Odio il modo in cui guidi la mia macchina. Odio quando mi fissi. Odio i tuoi stupidi anfibi. E il modo in cui leggi la mia mente. Ti odio talmente tanto che mi fa star male – E mi fa anche scrivere poesie. Odio il modo in cui hai sempre ragione. Odio quando menti. Odio quando mi fai ridere – ancora peggio quando mi fai piangere. Odio quando non ci sei. E il fatto che tu non abbia chiamato. Ma la cosa che odio di più è il fatto che io non riesca a odiarti – nemmeno un po', nemmeno un pochino, nemmeno niente. ( Kat ) Parlassero pure del solito TeenMovie Hollywoodiano , a me poco importa. E non è un mettere a priori un "punto" sul film in questione (o forse si...), però ci tengo a spiegare cosa porta una cinefila piuttosto "cinica" come me, ad apprezzare la commedia di Gil Junger . Non mi ricordo esattamente quando vidi il film per la prima volta (la cosa poi ...
Storia di un avverbio ostinato