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Visualizzazione dei post con l'etichetta donna

Peccare di maternità

  Alla luce dei più recenti fatti, oscar a Leo escluso, parrebbe che tutto questo accanimento per la tutela del concetto di maternità, sia alquanto retrogrado se non omofobo e pure un po' fascio. Ordunque, ai miei figli dirò che avrebbero potuto tranquillamente cercare, con tanta ostinazione (chi potrebbe scordarla!) i coglioni paterni anziché il mio povero seno. Perché significherebbe peccare di troppa maternità. Di mentalità vecchia e stagionata. Se non lo facessi. Che stupida che sono, stupida che fui... ad aver partorito i miei figli con tanto egoismo da averli sentiti solo miei, nella carne e nel sangue, in quel maledetto termine che grida biologico! Che stupida, che bigotta. Mentre vomitavo e guardavo il mio viso riflesso nella tazza del cesso e peccavo di ogni peccato. Mentre provavo a superare il dolore del travaglio attaccandomi al solo ed unico pensiero che mi tenesse in vita. "Questo dolore è per te. Per te che sei mio figlio. Mio figlio. Mio figlio. Mio fi...

Donna, libri, quando

    Sono una bugiarda! E questa è la premessa di un post che torna a far respirare il blog dopo quasi venti giorni di assenza. Mi vergogno, non tanto per l'assenza in sé. Quanto per aver spudoratamente mentito a voi, nel momento in cui - investita da un'ondata di incontrollabile ottimismo - ho creduto di poter mantenere alti i ritmi di una blogger, quale sono/ero/boh?   Sono una blogger, sono un'autrice, sono una donna instabile che di tanto in tanto viene colta da raptus improvvisi e che gridano: "Scrivi! Scrivi cazzo!" E io assecondo le mie voglie, le mie esigenze, senza battere ciglio. Però poi mi ricordo quel che dico, o meglio, scrivo. E circa un mese fa promettevo di pubblicare un post al giorno, festivi compresi. Sì... come no! Insomma, la storia non prevede colpi di scena, eccomi qui, promessa non mantenuta. Fine.   Non sono solo una bugiarda però, giuro. Presto vorrei parlarvi della mia vita di ora, di alcune cose che stanno c...

Paura di essere donna

      Mia madre mi ha sempre detto che il rapporto con me, rispetto a quello con mio fratello, è stato vissuto in maniera diversa fin dal principio. Chi la capiva allora... ma oggi mi è tutto più chiaro. La battuta più frequente dei miei amici più cari mi fa tornare a quei discorsi strani di mia madre, a quelle sue prime confessioni ad alta voce, di donna e madre di una figlia. "Ma insomma quando la facciamo la femminuccia?"   Da madre di due figli maschi, non lo nego, il desiderio di una femmina si fa sentire. Ma a conti fatti c'è solo la paura di mettere al mondo una donna. Perché?   Perché se ci penso ho già mille paure per me. Non si tratta di immaginare una vita simile alla mia, di arrivare già al primo giorno complicato, al primo colloquio di lavoro, alle prime domande che suonano male "Ma lei è sposata? Ha figli?" Si tratta di guardare come progredisce male il mondo oggi, come si va avanti tornando indietro. Questa mattina ...