Questa mattina mi sono svegliata ripensando ai numerosi commenti letti ieri in ogni dove. Ho ripensato al mio stato, condiviso forse d'impulso e, proprio per questo, facilmente equivocabile. Mi rendo conto che la questione scaldi gli animi di molti, uomini e donne, genitori e non. Dunque capisco che, alla luce di certe spiacevoli situazioni, la cosa migliore sarebbe non parlarne apertamente e con tanta leggerezza. Almeno, non qui sulle bacheche di tutti. Perché finisce che si ... viene fraintesi, finisce che ci scanniamo come bestie gli uni contro gli altri e nemmeno ci ascoltiamo. Finisce che tutta la merda politica e tutti i fautori degli indottrinamenti mediatici e ideologici si alzeranno dalle loro poltrone a panza piena, ubriachi e soddisfatti. E al di là delle nostre scelte personali, al di là delle nostre vite, se c'è una cosa che non dovremmo mai permettere, mai, è proprio quella di farci la guerra a vicenda e ammazzarci in un "tutti contro tutti...
Storia di un avverbio ostinato