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Visualizzazione dei post con l'etichetta johnny depp

"Tim Burton e Mary Poppins". Mettiamo che sia vero...

A volte sulle cose ci inciampo un po' tardi, lo ammetto. Così, arrivo solo ieri alla voce che vede protagonista  Tim Burton , in questo ipotetico progetto che grida al remake di un classico da novanta della Disney, ovvero  Mary Poppins . Sì ok è una bufala dichiarata!!! Leggo sul sito  badtaste.it  che altro non è che un grosso, grossissimo Pesce d'Aprile. Specifichiamo poi che il suddetto risale al 1° Aprile 2011, quindi, fate un po' due conti... Ma io non ne sapevo nulla e, come spesso accade quando si parla di Tim, mi inquieto non poco e prendo parte ad accesi dibattiti sull'argomento. Mi inquieto perché mi sono stufata di sentire le solite cose, come la storiella: Burton fallito - Fantoccio della Disney - Ha esaurito le idee - Buuuuu - etc. etc. Al di là del terrore insito nella parola "remake" (ake ake ake...), io non comprendo lo spirito esploso attorno a questa news, seppur dichiaratamente falsa. So che è difficile accettare il fatto che...

The Rum Diary - Cronache di una passione

Nel 1998 Johnny Depp si prestò ad incarnare quella sorta di alter ego, o meglio riflesso semi-autobiografico che fu Hunter S. Thompson , nel film diretto da Terry Gilliam Paura e delirio a Las Vegas . Tratto dal libro dello stesso scrittore e giornalista statunitense, scomparso nel 2005, il film vede nel deserto del Nevada questo giornalista Raoul Duke , ingaggiato per scrivere un articolo sulla gara motociclistica cosiddetta off-road. Certo ne passano di fiumi di rum tra "quello e questo", ovvero Le cronache di una passione che il regista di Shakespeare a colazione ha tentato, senza riuscirci, di riportare sullo schermo; complice anche il particolare attaccamento di Depp all'autore e al romanzo nello specifico. Peccato. Peccato perché la storia di Paul Kemp avrebbe potuto ricevere maggior dignità, se non altro senza essere schiacciata dal paragone inevitabile con il film di Gilliam. Altra storia... Qui c'è Kemp/Depp , un giornalista mezzo fall...

The Lone Ranger - Quando i critici cazzuti scrivono di cinema.

Sì ok, non sottovalutare mai le spese fa di noi degli elementi dotati di natura riflessiva e saggia, almeno fin quando teniamo la mano nella tasca...soprattutto fa di noi dei grandi conoscitori e ammiratori della Settima Arte, l'esigenza di scassare l'anima a chi fa cinema e a chi lo guarda con quella leggerezza che, ogni buon critico "d'oc", si è rigorosamente promesso di eliminare dalla lista delle proprie possibilità esistenziali, ancor prima che professionali. Nonostante il mio ritardo vergognoso, e la mia assenza in questi giorni sul blog, devo ammettere che è bastato arrivare alla prima virgola del post per ritornare alle sensazioni fresche di visione in sala. Al momento preciso in cui io ho detto a me stessa, cacchio ma il Cinema allora può davvero esistere in funzione della sua più congenita abilità di "intrattenere"? Può, può eccome. Anzi deve... Su questo ultimo film, che vede di nuovo insieme la ciurma capitanata da Gore Ver...

Quando gli attori piangono...

Ieri sera in compagnia dei miei amici/fan di CriticissimaMente è uscito fuori un giochino divertente. Si parlava di attori, nello specifico delle loro più memorabili espressioni, intente a rendere il dolore del pianto. Almeno una volta nella vita, o nella propria carriera, un attore si è beccato un copione con su scritto: e ora PIANGI!!! Forse è davvero il pianto, il banco di prova più difficile per un attore? Io non credo. Ma una cosa è certa, se non lo fai nel modo giusto, potrebbe scattare nello spettatore uno strano e incontrollabile attacco di risate spietate. Le stesse che, fisseranno nella memoria collettiva quella espressione indimenticabile e inverosimilmente credibile (sì insomma, "te sei rovinato/a"). Sul sito  www.bonsai.tv  ho trovato questa top ten dedicata proprio ai pianti meno attendibili e più divertenti, lasciati dai nostri attori e dalle nostre attrici... Io dico subito che la numero 8, vince incontrastata...e la 5 e la 10 non avrebbero meri...

Johnny Depp, una biografia non autorizzata e scombinata.

Avevi quella felpa sportiva bianca, un numero dieci blu nel petto, un paio di cuffie e una tv sulle gambe...quando due mani piene di artigli a un certo punto ti risucchiarono, fino a farti sparire, ricordi? Che domande, se lo ricorda sì, fu il suo esordio cinematografico... Era una domanda retorica, la mia. Va bene devo imparare a controllare la mia dea interiore del raziocinio e invitarla ad andare a dormire, in fin dei conti è quasi l'una di notte. Ecco, l'una di notte di una domenica come tante, anzi no. Il 9 giugno di esattamente 50 anni fa la signora Betty Sue Palmer , stava mettendo al mondo il suo quarto figlio: John Cristopher Depp . (Iniziare a scrivere consapevoli di non avere ancora nulla di chiaro e definito in testa, vi è mai capitato? A me sì, molte volte. E sta accadendo di nuovo, ora). Panico...panico. Calma Vale. Ce la puoi fare. Quante ne troviamo di biografie in rete, diecimila? Centomila, un milione non lo so . Sicuramente molte, tante ch...

Benny & Joon

Benny vive la propria vita badando a Joon , sua sorella più piccola. Una ragazza "speciale", dalla verve artistica e una personalità instabile. Dopo la morte dei genitori, avvenuta troppo presto, Benny farà il possibile per evitare che la sorella vada a finire in un ospedale "per matti", anche se a volte gli equilibri tra loro sembrano vacillare. Quando in casa arriva Sam però, la giovane troverà un motivo in più per prendere in mano la propria vita e iniziare a guardare al futuro. Il regista canadese  Jeremiah S. Chechik  dirige nel 1993 questa deliziosa commedia dal retrogusto "dolceamaro" incentrata sui problemi di una ragazza speciale e del suo complicato rapporto con il fratello. Benny è un uomo che ha deciso di estraniarsi da una vita sociale e sentimentale. Non ha rapporti, se non quello con gli amici e colleghi della sua officina e, quando si ritrova al primo appuntamento con  Ruthie , una giovanissima  Julianne Moore , entra in crisi...

Anderson vuole Depp per il suo "The Grand Budapest Hotel"

Dopo aver conquistato Cannes con il suo Moonrise Kingdom , Wes Anderson è pronto per un nuovo progetto cinematografico. L'autore de " I Tenenbaum " ha deciso di scritturare per questo film "tutto" europeo dal titolo The Grand Budapest Hotel , l'attore statunitense Johnny Depp . Dovrà però aspettare che termini le riprese per il film che lo vede attualmente impegnato The Lone Ranger ", pellicola della Disney ispirata alla serie animata western del 1980. Tanti progetti per il nostro Barnabas Collins che avremmo visto perfino in un remake de L'uomo ombra , sospeso poi dalla Warner Bros a causa di un budget troppo dispendioso. Accanto a Depp nel cast di Anderson troveremo l'ormai fidatissimo Owen Wilson , Edward Norton, Bill Murray, Adrien Brody, Willam Defoe, Jeff Goldblum e, anche se non ancora confermato, Jude Law.   A me personalmente, l'idea incuriosisce non poco...voi, curiosi o indifferenti al nuovo lavoro firmato Anderson? Font...

Dark Shadows

Sapevo che non sarebbe stato affatto semplice recensire Dark Shadows, e questa mia consapevolezza nasce per diversi motivi, molti dei quali però ancora oscuri a me stessa. Forse il mio più grande ostacolo, che incontro ogni volta io cominci a parlare di “Tim”, è rappresentato dalle critiche gratuite e spesso sconnesse di tanti (“ex”) burtoniani pronti sul tempo a puntare il dito appena sentono nell’aria il profumo di un nuovo lavoro diretto da Burton. Io so che questa premessa potrebbe, e magari lo è, suonare come insensata o addirittura fuorviante dal momento che il mio intento è (o meglio era…) quello di raccontarvi un film cercando di amalgamare un po’ di critica cinematografica, un po’ di giornalismo e, un po’ di “me”… Negli anni ’60 la ABC trasmette una soap destinata a diventare un cult. Siamo in America, è il 1966 e Dan Curtis vede realizzarsi sullo schermo il “suo” Dark Shadows. Una serie melodrammatica, fatta di mostri e colpi di scena distribuita in circa 1200 punta...

Alice in Wonderland

I l paese delle meraviglie di Burton.  Si è parlato di "flop", di film troppo atteso, di 3D deludente e, chi più ne ha più ne metta, poiché nulla è più costruttivo di una buone dose di biasimi da parte di critici di tutto il mondo ( spettatori ovviamente compresi).  Ma, un film quando fa discutere con così tanta veemenza non è già un successo? Beh, gusti personali a parte, anche se per il film in questione sembrerebbe davvero impossibile non farli prevalere, non possiamo negare il merito a Burton di aver portato a termine una bella impresa; Insomma parliamo di " Alice nel paese delle meraviglie" una delle fiabe più visionarie della letteratura inglese dell' Ottocento e chi meglio del  "visionario e folle" per eccellenza,  poteva imbattersi in tale faccenda? Ora,  cosa gratifica e cosa delude del film di Burton?  Potremmo iniziare parlando del  cast  di Alice, difficile trovare macchie quando sullo schermo si ammirano geni di un certo calib...

Sweeney Todd: il barbiere diabolico di Fleet Street

Sicuramente un film che non lascia indifferenti, l' ennesimo capolavoro, in stile  gotico- musicale   (ispirato all' omonimo musical di Stephen Sondheim e Hugh Wheeler), firmato Tim Burton.   La storia di questo protagonista "un po'  diabolico " viene magistralmente proposta allo spettatore da titoli di testo che subito catapultano nel mondo scuro e lugubre in cui la vicenda si svolge. Forte l'impatto che si ha con lo schermo, tipicamente Burtoniano, solo un colore emerge nell' oscurità più totale: è il rosso del sangue che scorre incanalandosi tra insoliti ingegni metallici roteanti. Affascinante la  scenografia  di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, i quali hanno dipinto una Londra mai vista prima  e più che meritevole di un oscar. Ogni cosa è intonata e messa al posto giusto, tutto gira senza intralci in questa  favola inquietante , e non poteva certo mancare un pregevole contributo musicale ( Stephen Sondheim)  il quale ren...