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Visualizzazione dei post con l'etichetta fotografia

Gabriele Gaspardis - storia di un fotografo narratore

  Torniamo a parlare di fotografia, insieme al mio carissimo amico Pietro De Bonis. Questa volta, a raccontarci un po' di  sé, Gabriele Gaspardis.   Gabriele Gaspardis nasce a Roma il 10 novembre 1968, poi si trasferisce in Umbria, dove studia, lavora e tutt’ora vive. Facente parte del gruppo fotografico “Not In Toulouse”, insieme a Walter Scappini (fotografo) e Angelo Moretti (direttore artistico), ha partecipato a diverse esposizioni collettive, tra cui “Dorotea, sguardi sulla città invisibile” (2009), "Pietre Silenti" (2010) e “Limen” (2011) e una personale “Confini” (2015). Nel 2010, collabora con e per Twistival, manifestazione sponsorizzata dalla Regina Rania di Giordania, per raccogliere fondi per le scuole del terzo mondo, con una fotografia selezionata dal National Geographic. Attivo su diversi portali di fotografia “fine-art”, sia nazionali che internazionali, ottiene spesso grande riscontro grazie alla varietà interpretativa dei suoi scatti. ...

Il gesto fotografico - Due chiacchiere con Francesco Fratto

  Oggi parliamo di fotografia, in realtà lascio che a farlo sia un carissimo amico, Pietro De Bonis . Di seguito, la sua intervista a Francesco Fratto . “ Sono convinto che con la fotografia ci siano due modi di raccontare la realtà: scoprendola o reinventandola. Io preferisco scoprire.”   Francesco Fratto nasce il 28 dicembre 1970 a Portogruaro (VE). Attratto sin da subito dalla fotografia, riceve la sua prima reflex all'età di dodici anni cominciando a tenere un personale diario visivo di viaggi e ritratti. A diciott’anni anni comincia a frequentare il Circolo Fotografico Fincantieri di Trieste, affinando il gusto per il linguaggio fotografico. Dopo la laurea in farmacia, tuttavia, smette di fotografare intimorito dalle nuove tecnologie digitali . Nel 2006, in concomitanza con la nascita della figlia Giulia, riscopre la passione per la fotografia, nonché la scoperta della fotografia digitale. Dal maggio 2012 è iscritto all'Associazione Nazionale Fotografi P...

I sogni segreti di Walter Mitty

Si è parlato di Forrest Gump , di un uomo "strano" che si incanta a fantasticare sulla propria vita. Di un viaggio alla ricerca di sé stessi, dell'incapacità di prendere iniziativa e buttarsi nell'avventura. Di quanto sia importante il contatto con la natura, con quanto il mondo ci metta a disposizione, di tangibile, respirabile. Ben Stiller in questa sua quinta prova da regista, si adopera realizzando il remake di quel Sogni proibiti del 1974, diretto da Norman Z. McLeod . Lì avevamo nel ruolo di Walter Mitty , l'attore  Danny Kaye . Venne fatto il nome di Jim Carrey , poi quello di Owen Wilson e Sacha Baron Cohen per il ruolo da protagonista, un'avventura legata alla produzione di questo film, piena di colpi di scena e ripensamenti vari. Alla fine, nell'aprile 2011, viene fatto il nome di Ben Stiller, che lo avrebbe visto nel doppio ruolo di attore e regista.  V-J Day in Times Square, la foto di Alfred Eisenstaedt, pubblicata su Life...

"Quello che resta" - A Terni, una mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini.

Alla galleria DaCo  di Terni, parte sabato e resterà attiva fino al 1° dicembre, una mostra fotografica dedicata a Pier Paolo Pasolini . Gli scatti del fotoreporter Sandro Becchetti , raccontano l'uomo che fu, l'intellettuale, scrittore, regista, poeta e giornalista italiano. Becchetti, scomparso lo scorso giugno all'età di 78 anni, ha collaborato con importanti testate giornalistiche italiane e internazionali, La Repubblica e Liberation .  Segnalare questa mostra, proprio oggi che ricorre l'anniversario della morte di Pasolini, non è certo un caso. Quando si parla di quel 2 novembre 1975, si torna a quell'immagine terribile che racconta uno dei più macabri fatti di cronaca. Quella notte, all'idroscalo di Ostia, si stava compiendo un episodio di una violenza atroce, assurda;  figlio del male radicale dell'umanità, lo stesso di cui l'autore ci parlava spesso. Le parole di Moravia in questo senso furono significative: « La sua fine è stata...

La nostalgia della foglia di fico

Partendo dalla bufera scatenata pochi giorni fa riguardo alla donna nuda "autofotografata" insieme ai suoi due figli, io proporrei un piccolo salto indietro. Anzi, a dirla tutta io proporrei la fine immediata di questa tendenza becera e bacchettona che sembra aver attecchito bene bene sulla maggior parte degli individui "umani". Allora parliamo della nudità nell'Arte , un tema esistente dai tempi preistorici anche perché, allora, era abbastanza evidente ricercare un modello in sé stessi piuttosto che altrove. Il corpo umano, la fisicità e lo spessore più umanamente "accettabile" che due occhi possano ammirare. Non è così?   Nei «corpi ignudi [...] consiste la perfezione delle nostre arti» . Così parlava Giorgio Vasari agli allievi dell' Accademia del disegno , correva l'anno 1500 e ci si trovava nel mezzo, in senso artistico, tra Rinascimento e Manierismo. Dallo " scorticato di Cigoli ", alle trovate pubblicitarie di og...

C'è tutto un mondo intorno...

Gli alberi di Villa Borghese Le immagini devono per forza affascinarmi, questo è chiaro. Poi, che queste si muovano creando la magia della continuità cinematografica oppure siano immobili, immutabili al di là dello spazio e del tempo...non cambia molto. Quello che ti può dare un quadro, una vecchia fotografia, delle volte supera l'emozione di una sequenza animata accompagnata da suoni e da qualsivoglia effetto. Forse quello che più ci affascina di una fotografia è il potere che ha di "immortalare" qualcosa o qualcuno, un momento, un'opera d'arte, un luogo in cui siamo stati e che abbiamo particolarmente amato, o odiato. Una sensazione, un'emozione...con una macchinetta in mano puoi catturare il mondo che ti sta attorno. Incredibile a pensarci, almeno a me dà una scarica di adrenalina di quelle difficili da quantificare. Avete presente la Suzi di Anderson in Moonrise Kingdom e il suo binocolo? Ecco, io delle volte mi sento così, quando mi ritrovo davan...

Gli scatti di Kubrick al Bramante di Roma

Chissà cosa avrebbe regalato Stanley Kubrick con la sua grande passione per la fotografia, se non avesse mai intrapreso la strada verso il cinema. E' una domanda che molto spesso mi sono posta e, credo la maggior parte di voi lo abbia pensato, almeno una volta. La prima fotografia per così dire "ufficiale" di Kubrick risale al 26 giugno1945, lo scatto ritrae un edicolante distrutto per la morte di Roosevelt . Fu così, grazie a questa fotografia, che un Kubrick  ancora giovanissimo (aveva solo 17 anni), venne contattato dagli editor di Look Magazine , una delle più note riviste in America, i quali gli proposero di entrare a far parte della rivista come fotoreporter . Il regista è riuscito, con stile inconfondibile, a immortalare l'America nelle sue abitudini, nella sua quotidianità ,negli anni del Dopoguerra. Gli amici romani probabilmente già saranno a conoscenza dell'iniziativa che porta al Chiostro del Bramante  le 160 fotografie di Kubrick scatt...

Scatti dell'Immaginario, il concorso fotografico di Blu Digitale

L'autrice di questo meraviglioso scatto, Arte per Arte, è Sara Baldo *. Si è svolta il 23 giugno a Roma, presso l'Auditorium Basilica S.M. degli Angeli la premiazione del concorso fotografico dedicato all' Immaginario . Organizzatrice dell'evento è l'Associazione Culturale Blu Digitale . Il sito, fortemente voluto da Francesco Caterini , nasce nel 2008, e ad oggi vanta più di 15.000 utenti registrati. Blu Digitale organizza concorsi gratuiti di fotografia, per dilettanti e professionisti. Il concorso conclusosi il 23 giugno è stato strutturato secondo le linee definite da 4 temi: Ritratto, Silhouette, Prospettive, Astrattismo . Le foto in gara erano 783, ogni autore poteva partecipare con un massimo di 3 foto ciascuno. Una giuria composta da fotografi professionisti ha poi sentenziato 3 vincitori per ogni categoria. Ecco di seguito i primi tre classificati nelle rispettive categorie: "Ritratto" 1°classificato Patman Bagaturia (TV), La vita è bel...