Dedicato a tutti e vietato a nessuno. È il chicchirillo del Chìcchirigallo. Un suono che piace, che forse non c'è. È il sorriso di un bambino che guarda il mondo, è il tuo. Che mi guardi e spalanchi gli occhi, gli occhi da cerbiatto, mai stanchi, sempre attenti. È la tua voce che mi guida, che mi prende, mi porta ovunque. Lo vedi, in mezzo a tutto il niente nascosto dalle cose ingombranti, eppure piccole, inutili, stupide, sbiadite. Tu lo vedi. Io no. Il chicchirillo è il gioco che mi invento ogni sera che trastulla te, e me, mentre cerco una risposta, che ti sia utile, che ti piaccia, che ti soddisfi. Così piccolo e già così esigente, così meticoloso nel trovare il tutto in ogni dove. Il chicchirillo è nel tuo sorriso, quello che hai ora, in questo momento. Mentre mi chiedi del sole e della luna " sole - ninna - luna - cielo - mamma - chicchirigallo! " Il chicchirillo è nella mia testa, mentre ti guardo e provo a capirt...
Storia di un avverbio ostinato