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Il chicchirillo del Chìcchirigallo

Dedicato a tutti e vietato a nessuno.    È il chicchirillo del Chìcchirigallo. Un suono che piace, che forse non c'è. È il sorriso di un bambino che guarda il mondo, è il tuo. Che mi guardi e spalanchi gli occhi, gli occhi da cerbiatto, mai stanchi, sempre attenti. È la tua voce che mi guida, che mi prende, mi porta ovunque. Lo vedi, in mezzo a tutto il niente nascosto dalle cose ingombranti, eppure piccole, inutili, stupide, sbiadite. Tu lo vedi.  Io no. Il chicchirillo è il gioco che mi invento ogni sera che trastulla te, e me, mentre cerco una risposta, che ti sia utile, che ti piaccia, che ti soddisfi. Così piccolo e già così esigente, così meticoloso nel trovare il tutto in ogni dove. Il chicchirillo è nel tuo sorriso, quello che hai ora, in questo momento. Mentre mi chiedi del sole e della luna " sole - ninna - luna - cielo - mamma - chicchirigallo! " Il chicchirillo è nella mia testa, mentre ti guardo e provo a capirt...

Elogio della rotondità

Ieri riflettevo sulla rotondità . Mi capita spesso di perdermi lungo quelle strade ancora poco battute, magari perché si intravedono appena, oppure, semplicemente perché, a pochi importa di riflettere su tondi et similia . Be', la mia mente è appurato, va controcorrente e non bada a logiche che siano strettamente legate al cosiddetto risparmio energetico di pensieri, campagna volta a sensibilizzare l'essere umano contro lo "strizzamento" violento delle meningi. Una cosa seria insomma. Nonostante ciò, mi preoccupo di cercare la definizione più letterale del termine rotondità, e questo è quanto: rotondità (ant. ritondità ) s. f. [dal lat. rotundĭtas -atis, der. di rotundus «rotondo»].  1. a. Il fatto, la caratteristica di essere rotondo: r. della Terra, di una palla, di una cupola, della volta; dalla r. del suo viso si direbbe che è in buona salute. In senso fig., r. del periodo, la simmetricità e sonorità del periodo rotondo (v. rotondo, n. 1 f). ...

A te, Regina Danzante.

Non è facile essere una Regina. Almeno finché non si trova il modo, finché non si capisce che lo si è,  nei giorni di sempre. Quel sempre,  come i "per sempre" delle favole. Un trono in casa,  sul quale la Regina non siede mai. Perché le regine si muovono, si muovono continuamente come i pianeti nell'universo. Mandano avanti il loro Regno, e così, il mondo intero. Le regine senza servitori o giullari, perché i sorrisi non sono servizi, ma doni da scartare senza condizione. Senza balli in maschera, senza oro a ridisegnar le forme. Non vi è un solo giorno, per le Regine. Quale sciatteria è mai questa? Esiste un solo giorno per ciò che amiamo? Per un sentimento anche astratto, per un dettaglio che a volte c'è, altre sfugge? No. Tutti i giorni le Regine governano il loro Regno. Ma i regni, così come infiniti sistemi solari,  non li si può contare. Regine grandi o piccole, ambiziose e disinibite, paca...

Ma chi l'ha detto che "basta poco"?

Questo periodo è davvero strano per me, difficile da decifrare. A ben vedere avrei poco da lamentare, visto il tanto atteso lavoro che finalmente è arrivato, e poi mi basta guardare i miei figli per capire che la felicità ce l'ho a portata di mano, tutti i giorni della mia vita.  E su questo nulla da replicare. Ma io credo che l'essere umano passi per forza lungo quei viottoli complicati e stretti, quelli che ti fanno rallentare e danno alla tua testa articolata (e psicolabile) tutto il tempo (maledettissimo) per pensare, e ripensare, pensare... Mi odio quando penso troppo, e odio tutto ciò che mi passa per la testa. Ditemi che succede anche a voi, vi prego!!! Che poi è banale a volte, la maniera di complicarsi la vita e le giornate. A me ad esempio basta leggere due righe e mi si ribalta l'umore e la visione generale della mia esistenza. Non mi ricordo nemmeno dove, né quando, ricordo solamente di aver letto una cosa del tipo: "Basta veramente poco per es...

Non è al momento raggiungibile...

Carissimi amici e carissime amiche, come avrete notato in questi ultimi giorni, la mia presenza su queste pagine è abbastanza scarsina. Un po' colpa del caldo, l'estate rimane ancora una delle mie stagioni maledette. Un po' perché mi sto dando da fare, in altro modo, per arrotondare le "entrate". Mi sono specializzata nell'arte del fai da te (e non pensate male mi raccomando), anzi chiunque volesse saperne di più, mi contatti in privato... Ma, a parte questo mettiamoci pure (e soprattutto) che la scuola è finita...ecco. La mattina come mio solito, non appena il grande dei miei due maschietti andava a scuola, io avevo quel pezzetto di tempo per me. Per scrivere, anche perché uno è meglio "gestibile" di due, e nonostante i suoi svariati tentativi di manomettere il pc, sono sempre riuscita a portare a termine la mia "missione". In questi giorni caldi e caotici mi sembra di aver sconnesso i contatti con il mondo reale e non. Mi sembr...

C'è tutto un mondo intorno...

Gli alberi di Villa Borghese Le immagini devono per forza affascinarmi, questo è chiaro. Poi, che queste si muovano creando la magia della continuità cinematografica oppure siano immobili, immutabili al di là dello spazio e del tempo...non cambia molto. Quello che ti può dare un quadro, una vecchia fotografia, delle volte supera l'emozione di una sequenza animata accompagnata da suoni e da qualsivoglia effetto. Forse quello che più ci affascina di una fotografia è il potere che ha di "immortalare" qualcosa o qualcuno, un momento, un'opera d'arte, un luogo in cui siamo stati e che abbiamo particolarmente amato, o odiato. Una sensazione, un'emozione...con una macchinetta in mano puoi catturare il mondo che ti sta attorno. Incredibile a pensarci, almeno a me dà una scarica di adrenalina di quelle difficili da quantificare. Avete presente la Suzi di Anderson in Moonrise Kingdom e il suo binocolo? Ecco, io delle volte mi sento così, quando mi ritrovo davan...