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Visualizzazione dei post con l'etichetta ennio fantastichini

Scusate se esisto!

    Di recente il cinema italiano si fa guardare molto volentieri. Una premessa del tutto personale, ovvio, ma anche ad essere pignoli, rischieremmo un cartellino rosso per questo? Per aver pensato e detto che, degli ultimi cinquanta film italiani visti, forse tre o quattro ci hanno davvero delusi? Io dico di no, e mi bastano pochi nomi per avvalorare quanto detto. Be' non li dico perché detesto le classifiche e le liste in generale. Tanto lo sappiamo tutti, quali sono i nostri migliori registi. No?   Ad esempio a me Riccardo Milani non fa impazzire. Tutte le sue fiction non le ho mai guardate, al contrario, qualche film sì, e il solo che ricordi con vero piacere è Il posto dell'anima. Un dramma tutto italiano ambientato a Vasto, dedicato agli operai precari degli inizi del XXI secolo. Anche lì c'era una maestosa Paola Cortellesi , in un ruolo niente affatto comico. In Scusate se esisto! Paola Cortellesi si esibisce invece in una delle sue mai banali perfor...

La mossa del pinguino

    Il cinema italiano ultimamente sta regalando piacevoli sorprese. Almeno, per chi scrive su queste pagine, di esempi felici a confermare quanto appena detto, ce ne sono. A partire dal giovane Edoardo Leo , di cui ho sempre parlato con lo stesso entusiasmo (vedi Buongiorno papà e l'ultimo Noi e la Giulia ), fino ad arrivare al nome di colui che non è più un Cesarone da fiction all'italiana. Fiction con poche pretese, se non quella di intrattenere la famiglia tipo, quattro risate con tanto di intoppi propri della routine domestica.   Dal piccolo schermo e dalla famiglia allargata, Claudio Amendola debutta e compie un passo decisivo. La regia di una commedia piuttosto amara, disegnata su un foglio ruvido che emana ironia, coraggio e speranza in tempo di crisi.   La crisi di un paese intero, e di uomini semplici. Sognatori ostinati, magari un po' scemi, ma di sicuro necessari. Perché se dobbiamo mantenere quel tanto di sale in zucca che sappia farc...

Studio Illegale (un obbrobrio in più)

Della serie: "non sempre faccio quel che amo, ma sempre amo quel che faccio". Per dirla ancora meglio, qualcuno doveva pur vederlo, no? Sono tuttora convinta che, vedere, sia in ogni caso la scelta migliore che possiamo fare.Questo ci permette di valutare un'opera, che sia un film, un balletto a teatro, una mostra o quant'altro. Convinta di questa tesi, e solo grazie ad essa, sono riuscita a sopravvivere dinanzi al (non)fascino del film in questione. E pensare che di base una quasi idea interessante c'era pure. Si, perché il regista Umberto Carteni , già autore della commedia del 2009 Diverso da chi? , si ispira alle vicende di un ex avvocato, Federico Baccomo . Questi, dopo l'esperienza fatta nella giungla cinica e approfittatrice delle aule e degli uffici che animano e svuotano le vite degli avvocati, si licenzia e apre un blog. Con lo pseudonimo di Duchesne , Baccomo raggiunge subito una certa notorietà, il blog ha successo, tanto da aprirgli la ...