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Visualizzazione dei post con l'etichetta universale economica Feltrinelli

Banana Yoshimoto, Sonno Profondo

      Quando ti abbandoni allo scorrere del tempo non ti importa di nulla. Lo capisci quando nemmeno i rumori più assordanti ti arrivano all'orecchio, quando l'apatia e il malessere ti bloccano, definitivamente. E ti blocca l'orrore lasciandoti inerme, finché la meraviglia che ti circonda ad un tratto non ti rimette in moto. Non puoi opporti al sonno, nemmeno alla morte, alla solitudine. Ma puoi ricominciare a vivere e a stupirti della bellezza, di quanta ancora ne abbiamo a disposizione. In un tramonto, davanti al mare, nella notte in festa, nella notte brilla senza alcol, perché ti cura e respira, proprio come te.   Con Sonno profondo , Banana Yoshimoto indaga nell'anima di tre giovani donne, a ciascuna delle quali riserva una storia, un racconto. Sonno profondo, Viaggiatori nella notte e Un'esperienza. La Yoshimoto torna a stupirmi e a ribadire quel suo talento innato nel prendere la morte e l'orrore degli stati d'animo più oscuri, e farne...

Giulia Carcasi - Io sono di legno

    Caro Diario, mi chiedo se sarai felice di questo tono amichevole, di questo nome proprio. Ti piace? Sì lo so, è un nome tipicamente di "cosa", ma ti prometto che tu sarai per me persona. Intimo amico, che ascolta e basta. Che prende ciò che dico e confesso, e non giudica.   Sai, oggi è il mio compleanno. Si insinua per la prima volta un "3", davanti alla mia vita. E un po' fa strano, appesantisce la spensieratezza e schiaccia i ricordi dei tempi andati. Questa notte ho letto un libro, di cui vorrei parlarti. Si intitola Io sono di legno , l'autrice è una giovane donna, vive a Roma e ha più o meno la mia stessa età. Si chiama Giulia Carcasi .    Parto con una confessione: ultimamente leggo sole donne. Chi lo sa perché, o forse sì, lo so... Ti starai chiedendo il perché di questa scelta, il senso più profondo di questa corrispondenza a senso unico. Perché tu lo sai, e io lo so. A te è concesso solamente ascoltare, non puoi dire la ...

Stefano Benni - La grammatica di Dio

    "Non si dovrebbe parlare di Dio. Non conosciamo la sua lingua".   Con questa premessa Stefano Benni apre il racconto Frate Zitto , uno dei venticinque raccolti nel libro La grammatica di Dio . Scoprire Benni in "non più tenera" età, come ho fatto io, vuol dire reimparare a guardare la vita, con quella smania addosso di prendere storie ovunque si guardi e provare a raccontarle. A chiunque, in ogni modo. Spiegando la solitudine e l'allegria, senza cambiare mezzo né mano. Il mezzo è la scrittura, la mano è quella sempre ferma, cinica e soffice, che permette agli occhi di vedere altrove, quando ancora incagliati, tentano di liberarsi.   Gli occhi di Stefano Benni sono certo più disillusi, e le storie, seppur in maniera diversa, sembrano gridare tutte la stessa verità.   "L'universo si manifesta e scompare senza parole, siamo noi a inventare una voce al suo terribile silenzio". Non vi è verità più vera.   Ed è qui che si ...

Banana Yoshimoto - Kitchen " キッチン "

    Quando ci si trova in libreria, e si è sul punto di prendere un libro, pronti, decisi ad allungare la mano fino a raggiungere lo scaffale che ai nostri occhi appare come il più grande, il più bello, accade qualcosa di sorprendente. In teoria i fenomeni riscontrabili durante quei minuti decisivi, non possono essere selezionati e studiati a dovere, ritengo impossibile la cosa. Perché si verifica una serie infinita di coincidenze oppure semplicemente (si fa per dire), capita che tu vai in libreria con le idee ben chiare ma questo non basta a fare di te un campione affidabile per la disperata ricerca in fatto di gusti e decisioni del lettore poco più che medio, perché al 99% dei casi tu, uscirai con tutt'altro libro in mano.   Prendere un libro di Banana Yoshimoto ad esempio può significare due cose, che la si conosce fin troppo bene e dunque si torna su quello scaffale, oppure che è giunto il momento di scoprire questa scrittrice, fenomeno lett...