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Visualizzazione dei post con l'etichetta marisa tomei

The Lincoln Lawyer

Di questo regista, Brad Furman , so veramente poco, anzi nulla. La sola cosa che oggi posso dire è quella di aver visto una buona trasposizione del romanzo omonimo firmato Micheal Connelly . The Lincoln Lawyer ( Avvocato di difesa ) è infatti un apprezzabile thriller a sfondo giudiziario, proprio perché si muove con occhio vigile e sferzante, sulle pratiche circolanti in aula.  Protagonista è questo affascinante avvocato difensore, Matthew McConaughey , che attraversa Los Angeles su di una Lincoln targata "NTGUILTY" (non colpevole), con tanto di autista personale al volante. Mickey Haller / McConaughey si presenta fin da subito come quel tipo di avvocato un po' sopra le righe, uno che pur di vincere una causa è capace di sporcarsi le mani, o meglio, delegare vecchi amici di strada per farlo, e poi ricambiare il favore con qualche piccola o grande causa da vincere a tutti i costi. Haller, ex marito della bella Marisa Tomei con la quale ha una figlia (questa ...

Le idi di marzo

Dal 2002 il buon Clooney sembra dilettarsi davvero dietro la macchina da presa. A ben vedere sono già quattro i titoli da mettere nella filmografia da regista, per l'attore statunitense. Confessioni di una mente pericolosa , Good Night and, Good Luck , In amore niente regole . La cosa incredibile è che il mio approccio a Clooney regista è avvenuto proprio ora, con questo suo ultimo film uscito nel 2011 e intitolato Le idi di marzo . Questo, che fu il film d'apertura alla 68°Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia , si presenta allo spettatore come un vecchio thriller politico, molto introspettivo e dotato di una certa sontuosità registica, che sorprende non pochi spettatori, almeno quelli un pochino più scettici di fronte ai raptus illuminanti degli attori che, improvvisamente si sentono anche registi. Eppure lo scetticismo a volte viene messo a tacere, basti pensare a cosa sta accadendo a Ben Affleck e a quale grande prova abbia dato di sé, facen...

Jude Law "as" Alfie

C'è chi parla di questo film, come di "e sperienza di puro packaging, dove tutto è apparenza e nulla è contenuto ". Ovvio che non citi né autore né sito, ma non avrete difficoltà a trovarlo dal momento che certe "sparate" da critico snob scoppiettano su uno dei portali più gettonati nel web, dunque... Ho visto Alfie  pochi giorni fa, quindi un po' tardino rispetto alla sua uscita nelle sale italiane nel 2005. Partiamo dicendo che il film di Charles Shyer ( Il padre della sposa 1991, Il padre della sposa II 1995, L'intrigo della collana 2001) è un remake dell' omonima pellicola diretta nel 1966 da Lewis Gilbert e interpretata da un "certo" Michael Caine . E già questo fattore, come potete benissimo immaginare, porta una miriade di colpi ben prevedibili e a volte fastidiosamente inutili. Purtroppo, non avendo visto quella che immagino esser stata, la superba interpretazione di Caine , non ho i cosiddetti termini di paragone. ...