Gli alberi di Villa Borghese Le immagini devono per forza affascinarmi, questo è chiaro. Poi, che queste si muovano creando la magia della continuità cinematografica oppure siano immobili, immutabili al di là dello spazio e del tempo...non cambia molto. Quello che ti può dare un quadro, una vecchia fotografia, delle volte supera l'emozione di una sequenza animata accompagnata da suoni e da qualsivoglia effetto. Forse quello che più ci affascina di una fotografia è il potere che ha di "immortalare" qualcosa o qualcuno, un momento, un'opera d'arte, un luogo in cui siamo stati e che abbiamo particolarmente amato, o odiato. Una sensazione, un'emozione...con una macchinetta in mano puoi catturare il mondo che ti sta attorno. Incredibile a pensarci, almeno a me dà una scarica di adrenalina di quelle difficili da quantificare. Avete presente la Suzi di Anderson in Moonrise Kingdom e il suo binocolo? Ecco, io delle volte mi sento così, quando mi ritrovo davan...
Storia di un avverbio ostinato