Questa mattina mi imbatto in un articolo molto accattivante, a partire dal titolo. Prendete accattivante con tutte le possibili interpretazioni del caso, e provate a comprendere le mie ragioni. L'articolo recita così: " Elogio del posto fisso (e di chi ce l'ha) " Ok. Sono curiosa e vado a leggere. L'autrice è una certa Mariangela Galatea Vaglio . Non la conosco. Il blog si intitola Il mondo di Galatea, e a giudicare dalla home si direbbe che l'autrice è anche una scrittrice. Bene. Cara Galatea, ho letto con molta passione il tuo pezzo, ma devo dirti con tutta umiltà che alcuni passaggi, mi hanno lasciata davvero interdetta. E non parlo da critico, parlo da donna italiana precaria. Potrei dire anche disoccupata, ma un po' me ne vergogno. Anch'io scrivo. Non ti dico che sono una giornalista freelance perché da quel poco che ho intuito, a voi che avete il posto fisso, dà un tantinello fastidio. Vero? Ecco, partiamo da ques...
Storia di un avverbio ostinato