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Visualizzazione dei post con l'etichetta Philip Seymour Hoffman

Goodbye Philip!

L'idea della morte da sempre ci spinge a superare tutte le nostre fantasie e le nostre paure. Ci porta ad esplorare quei luoghi indefiniti e mai realmente abbordabili. Quando muore un attore poi, Dio solo sa cosa ci succede... E nonostante tante voci ipocrite diranno: "va bene ma se l'è cercata". "Alla fine era solo un personaggio famoso pieno di soldi che aveva tutto e non ha saputo goderselo". "Ma che gli mancava a quello lì?". Eh, che gli mancava...è una domanda difficile che si potrebbe girare a qualsiasi essere umano. Ricco, in salute, pieno di donne oppure della sola che sappia renderlo felice. Ma chi siamo noi per sentenziare la felicità assoluta? Quando poi non capiamo nemmeno cosa sia per noi, la felicità. Tutti i giorni combattiamo per placare tormenti di ogni genere, e appena tocca agli altri, tiriamo fuori la saggezza dell'ipocrita che all'occorrenza sta sempre bene. "Se l'è cercata". Ma come potrei permett...

Le idi di marzo

Dal 2002 il buon Clooney sembra dilettarsi davvero dietro la macchina da presa. A ben vedere sono già quattro i titoli da mettere nella filmografia da regista, per l'attore statunitense. Confessioni di una mente pericolosa , Good Night and, Good Luck , In amore niente regole . La cosa incredibile è che il mio approccio a Clooney regista è avvenuto proprio ora, con questo suo ultimo film uscito nel 2011 e intitolato Le idi di marzo . Questo, che fu il film d'apertura alla 68°Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia , si presenta allo spettatore come un vecchio thriller politico, molto introspettivo e dotato di una certa sontuosità registica, che sorprende non pochi spettatori, almeno quelli un pochino più scettici di fronte ai raptus illuminanti degli attori che, improvvisamente si sentono anche registi. Eppure lo scetticismo a volte viene messo a tacere, basti pensare a cosa sta accadendo a Ben Affleck e a quale grande prova abbia dato di sé, facen...

The Master

Presentato in  anteprima al Festival di Venezia il 1 settembre 2012, il nuovo lavoro di Paul Thomas Anderson si prepara ad esser accolto anche dai “più”, qui in Italia, a partire dal 3 gennaio 2013. In quel del Lido, i due colossi protagonisti del film, Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman , vengono premiati ex -aequo con la Coppa Volpi per la Migliore Interpretazione maschile e ad Anderson va il Leone d’Argento per la Miglior Regia. Il regista di Boogie Nights (1997), di Magnolia (1999), fino al più recente Il petroliere (2007) torna a raccontare qualcosa allo spettatore e lo fa ambientando la sua storia nell’America del secondo Dopoguerra. Un ritratto piuttosto drammatico, fatto di incertezze, di paure e di orrori ancora vivi nella mente di quegli uomini mandati a combattere senza accettabili ragioni. Nelle disumane condizioni di un Marines che uccide uomini senza pietà, nella vita di Freddie . Lontano dagli affetti, da tutto ciò che  prima della guer...