Scrivere del 3° e 4° episodio, dopo aver visto il 5°, è un'esperienza devo dire tra il mistico e il confusionale. Sarà un problema mio? Può darsi. Eppure qualcosa mi dice che abbiamo fatto un bel salto, non che ai primi due episodi mancasse qualcosa eh? Anzi. Però adesso Gomorra ha portato a termine l'impresa più difficile: convincere lo spettatore e confermare un'idea ben precisa. Quella di una serie tv, finalmente audace, con gli attributi! Con il 3° e 4° episodio, lo avrete letto da più parti o l'avrete notato con i vostri stessi occhi, si entra nel vivo della vicenda. Don Pietro in carcere e tutta la "baracca" da mandare avanti, senza di lui. La voglia di prendere in mano le redini, da parte di Ciro, e la paura di non essere all'altezza, mista all'esigenza di crescere, da parte di Genny, mettono in tavola le carte di una partita giocata puntando su tutto. Il rispetto del capo, il ruolo della donna/moglie/madre che deve gestir...
Storia di un avverbio ostinato