Se dico "Italia" non dico solamente pizza e tarantella, no. Se dico Italia la mia testa inizia a girare come la pellicola di un vecchio proiettore che avvolge sguardi e sogni, districandoli in un susseguirsi di storie e capolavori destinati alla bellezza eterna. E se la bellezza è davvero negli occhi di chi la contempla, si potrebbe credere che questa si trovi ovunque, purché si sappia dove e come cercarla. In questo momento se dico Italia dico il mondo intero, perché oggi parliamo di Arte non con il fare del critico o dello storico, bensì come farebbe ognuno di noi, che la mattina magari è solito andare in edicola, per comprare il quotidiano di sempre e iniziare a sfogliarlo camminando, per poi finirlo seduto comodamente sulla prima panchina invitante, nel parco, o alla fermata dell'autobus. Se dico Italia, se dico mondo, dico tutti I Capolavori dell'Arte che mi vengono in mente. E lascio fuori i luoghi comuni, dimentico il presente che mi scarave...
Storia di un avverbio ostinato