Di Bruno Oliviero avevo sentito parlare soprattutto in merito al genere documentaristico. Così, curiosando un po', ho scoperto MM Milano Mafia , che devo recuperare, e nel frattempo sono riuscita a vedere quello che è stato il suo esordio nel lungometraggio, ovvero La variabile umana . Al di là del titolo, che mi è piaciuto fin da subito, c'è in questa storia, una serie di "qualcosa" che mi ha profondamente incuriosita. Il primo fattore potrebbe essere legato alla presenza di Silvio Orlando , un attore che io stimo tantissimo e tutte le volte che mi capita di osservarlo, sul piccolo o grande schermo, mi sembra di assistere a un monologo teatrale recitato da una maschera drammatica davvero unica. Orlando ha nel viso e negli occhi un dolore che pare appartenergli, e questa sensazione io la provo sempre. Poi potrebbe aver influito il genere. Un poliziesco a metà tra il noir e il dramma psicologico/familiare, a me fa sempre gola, e non ci penso su due vol...
Storia di un avverbio ostinato