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Visualizzazione dei post con l'etichetta blogger

Cookie

      Pensavo fosse buono, croccante. E invece era un cookie . Che poi mi domando io, sarà davvero necessario? La mia storia è probabilmente simile a quella dei vostri blog. Sembra che dire "diario personale" sia sinonimo di roba scadente, di pessimo gusto, banale, pari all'anonimato o al nulla, o poco più. Be' io non la vedo proprio così. Sarà che qui ho investito molto, me stessa e le mie ambizioni più vere. Scrivere e migliorarmi, per accompagnare magari le fasi delicate e difficili che portano alla realizzazione di qualcosa di più, di un semplice sogno. CriticissimaMente è un blog. Non è un sito che rappresenta un'azienda. Non è il biglietto da visita da lasciare ai clienti e non prevede introiti. Su queste pagine il lettore non troverà mai schermate gigantesche animate da annunci o simili. Non mi pagano per scrivere, al massimo mi capita di scrivere "su commissione", ma anche in quel caso specifico, ci metto il mio nome, il...

Post fluttuanti

    Una blogger, non per forza seria e professionale, ma almeno umana, dovrebbe tener presente che la condizione primaria di ogni qualsivoglia blog, è la costanza. Se non è costanza, è l'idea ben radicata di un file rouge che leghi inevitabilmente, la vita medesima - della blogger, dunque i post che scrive, le idee, gli sfoghi personali, i momenti no e così via - alla vita dei lettori. Ciò vuol dire che, se io scrivo, ho un certo tipo di risposta. Una risposta che sarà del tutto differente nel momento in cui io, per un motivo x o infinitissimi altri, non dovessi farlo. Capita spesso di imboccare il periodo dei cosiddetti post fluttuanti . Ed è il periodo in cui non riesci ad essere costante. Coerente. Presente come vorresti. Periodi detestabili, maledetti eppure necessari. Ma come? Lo so che sembra assurdo, ma in questi periodi che potremmo definire un po' dimmerda , accade sempre qualcosa di significativo. A volte sono solo periodi BOH, altri invece è ...

Due anni davvero critici...

Due anni che colleziono su queste pagine, raptus di critica strampalata. Talvolta pacata, "professional" e altre meno. Molto meno... Sfogliandole poi, mi rendo conto della mia " doppievolezza " (non si può dire lo so, ma suona talmente bene che...il brucaliffo approverebbe).  Cos'è? E' un po' quanto accade alla nostra persona quando si sdoppia e sceglie dove continuare a camminare. O imboccare la via della tipa a posto, pacata e razionale, oppure quella della tipa che cresce sull'onda dell'attimo, impulsiva e incapace di ragionare. Lo so che su queste pagine avete conosciuto entrambe le mie "me", me ne vergogno anche se ci penso, ma in fondo, chi non è un po' Dottor Jekyll e Mr. Hyde ?  (A proposito, voi chi preferite, Jekyll o Hyde? ) Se mi chiedessero cos'è che tiene in vita un blog, probabilmente non accennerei ad alcuna strategia, non avrei da abbozzare un grafico o un algoritmo o cose simili. Semplicem...

CriticissimaMente cambia look...

Solamente chi vive dentro la blogsfera, può comprendere quanta fatica e quanta ansia si nasconda dietro ogni piccolo, o grande, cambiamento che si decide di apportare al proprio blog. Era da un po' che pensavo di dare un nuovo aspetto a CriticissimaMente , più che altro mi piaceva l'idea di poterlo in qualche modo,  renderlo più "professional". Senza perdere ovviamente di vista la semplicità e l'immediatezza che spero, fino ad oggi, lo abbiano contraddistinto. Da buona schiappa quale sono, in materia di template, html e cose varie mi sono affidata al sito  btemplates.com , grazie al quale puoi prendere un template bello e pronto e scaricarlo, purché sia in formato XML. Detto questo, carissimi lettori e amici, ho bisogno di un vostro parere disinteressato, dunque sincero. Considerando che nel cambiamento appena effettuato, ho fatto qualche piccolo "casino" da principiante incallita. Ho perso il tasto "mi piace" sotto ogni singolo post (sper...

Caro Gubitosa, il tuo appello a chi scrive gratis, non mi sta bene. Ti spiego perché.

Mi sono imbattuta ieri, "l'avessi mai fatto", in un articolo scritto da Carlo Gubitosa , ingegnere delle Telecomunicazioni, giornalista free lance e saggista, il quale esordisce con il seguente titolo: Appello a chi scrive gratis tanto per farsi leggere: è il momento di smetterla . A seguire:  Se ti senti una ostetrica che partorisce un nuovo giornalismo, sappi che sei solo il becchino che sta scavando la fossa a quello vecchio . Caro blogger che su Facebook dichiari con orgoglio "me ne frego se non mi pagano. finché posso esprimere ciò che penso senza vincoli, e finché qualcuno mi legge e magari apprezza quello che scrivo". Voglio dirti una cosa col cuore in mano: anche a me e' capitato di scrivere gratis per questo maledetto prurito alle mani che mi perseguita da una ventina d'anni, e perche' il piacere di pubblicare un editoriale su un quotidiano nazionale puo' mettere in ombra il compenso che ne corrisponde. Ma poi ho cominciato a in...