Questo periodo vuole che io veda parecchi film legati indissolubilmente al genere "psico-trip". Ovvero, detto più professionalmente, al thriller psicologico. Il quale spesso diventa complicato più del previsto, poiché introspettivo, poiché scabroso e tanti altri poiché... Suspect Zero conferma la serie delle suddette visioni, e ne scrivo con moderata, ma sincera, soddisfazione. Non mi aspettavo nulla di che, ma immaginavo sarebbe stato un film come minimo godibile, se si apprezza il genere, è chiaro. Io lo apprezzo, devo dire che a partire dalle letture con le quali sono stata svezzata (Stephen King, Chuck Palahniuk - due a caso) è esplosa in me questa passione per il genere molto scabroso e molto psicologico. E molto "trip". Ce ne sono tanti di esempi, a partire da David Lynch, passando per l'altro David, ovvero Fincher, oppure M. Night Shyamalan come pure il buon Chris Nolan, Brad Anderson, anche...uh guarda un altro David, Cronenberg! Papà ma...
Storia di un avverbio ostinato