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Visualizzazione dei post con l'etichetta musica italiana

Quando la malinconia è "Sold Out"

Quando vado a un concerto, il giorno seguente mi sento come Cenerentola dopo il ballo. Vado avanti trasognata, canticchio per casa (letto, divano, bagno, letto) più confusa e felice di Carmen. Mio fratello mi dice che ha due biglietti, per martedì sera al Palalottomatica . "Ok, ma chi andiamo a vedere?" "I Thegiornalisti". Non avevo la minima idea di chi fossero. Non me ne voglia Tommaso Paradiso , ma mentre lui passava dalle sedie di paglia nei locali notturni e nascosti di Roma ai primi live con il pubblico che ti frega il cuore, io diventavo mamma. Una volta, due, e persino tre. Questo non ha tuttavia soffocato il mio amore per la musica, lo ha giusto adattato alla mia vita. L'ultimo concerto è stato il Vasco Live Kom '014.  L'esperienza più bella della mia vita. Seconda solamente alla nascita dei miei figli. Non me ne voglia, dicevo, ma io un po' mi sento in colpa. Mi vedo indietro rispetto a ciò che stava accadendo n...

KM28 - Simone Avincola

  Chi può dire quanto duri un viaggio,  e poi come lo misuri il tempo, le cose che ti capitano, la voglia di restare oppure partire... Non è nemmeno una domanda, piuttosto una riflessione ad alta voce. E non è la mia, di voce. A dirla tutta è una chitarra e voce . E la voce è quella di Simone Avincola .   Di lui torno a parlare sempre volentieri, soprattutto oggi. Guardo la copertina del suo ultimo album KM28 e penso:"Simò, dev'essere così la vita di un cantautore, eh?". Una vita palleggiata di qua e di là, da una parte la lentezza, dall'altra la frenesia. Una vita guardata e vissuta ai margini, perché da lì si vede meglio, si vede tutto. Simone è un poeta moderno,  attento, una via di mezzo tra il cuore solitario da saloon e il vecchio romantico.  Una voce che viene dal futuro e guarda al passato, o viceversa.   I dieci brani che compongono il suo ultimo disco, scritti davvero in autostrada, rubano al tempo odierno tutti i v...

Nino Manfredi, "l'uomo caduto da un pensiero".

So' io che ho preso in pieno in faccia er celo, so' io che so' caduto da un pensiero, so' io che 'n ce speravo quasi più e un giorno all'improvviso... ..Che bello sta' co' te Sono passati dieci anni ormai, dal giorno in cui quell'uomo " caduto da un pensiero " se ne andò per sempre, verso quel cielo che gli è stato concesso a tempo indeterminato. Ateo da sempre, o quasi, Nino Manfredi  nasce a Castro dei Volsci, Frosinone, nel 1921 da una famiglia contadina. Saturnino era il suo vero nome. Uomo dedito completamente all'Arte, attore di cinema e teatro, cantante nonché voce radiofonica. Di lui si ricorda soprattutto quella maniera affabile di interpretare un personaggio. Un uomo che metteva l'anima ancor prima del corpo e arrivava al cuore dello spettatore attraverso due occhi che, da soli, bastavano ad attestare una grande carriera. Esordisce al Piccolo Teatro di Roma a venticinque anni, nella compagnia d...