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Carol

Le storie devi saperle raccontare, punto. Se sei un regista, devi pure avere una certa sensibilità nell'assemblare immagini e suoni, sentimenti e luci soffuse, quelle cose che persino l'aria, il freddo, possono evocare. Se sei un bravo regista lo sai, e Todd Haynes lo è. (Punto). Lungi da me voler imporre un giudizio che non può dirsi mai assoluto, in ogni caso, però mi viene davvero complicato dire o pensare male di un film come Carol . Ricordo lo sconforto e la rabbia, per  La vita di Adele . Un film che si confronta con tematiche simili, ma che si perde nella bruttura e nella violenza delle immagini. Passiamo dalle sequenze sfiancanti fatte di sesso, alla bellezza seducente di un freddo invernale che si scioglie negli occhi abbaglianti delle due protagoniste. Straordinarie Cate Blanchett e Rooney Mara , rispettivamente nei ruoli di Carol e Therese. Negli anni '50, quando l'America guardava a un amore "diverso" come a un fatto morale imper...

Dal Festival di Roma - Her

Chissà quante volte abbiamo pensato e immaginato il nostro futuro, quello non troppo lontano, come ad una rivoluzione totale delle nostre vite, nelle quali la tecnologia ha davvero un ruolo da protagonista, capace di starci accanto e indicarci talvolta, la strada. Nonostante questa visione futuristica risulti ancora distante, c'è chi guarda avanti con occhio attento e discreto, provando soprattutto a capire come cambieranno i nostri rapporti.  Ed è Spike Jonze ( Il ladro di orchidee , Essere John Malkovich ) a tentare l'impresa che potesse andare davvero a fondo, fino a toccare uno dei punti più deboli dell'essere umano. Nel suo essere macchina perfetta, l'uomo, ha da sempre manifestato una certa, grossa, difficoltà nel gestire le relazioni umane. Qualcosa che nel tempo si è notevolmente evoluto, al passo della tecnologia e del progresso, ma che poi a ben vedere, ha mantenuto lo stesso aspetto, gli stessi colori.  Her è soprattutto un film che fa rifle...

Effetti collaterali

Quando seppi dell'ultimo film di Soderbergh , e quando capii che la storia trattava un tema piuttosto delicato come quello degli psicofarmaci, pensai subito tra me e me, che avremmo assistito finalmente a un altro grande titolo coraggioso. Un altro, dopo un più recente periodo abbastanza sottotono. La mia mente ingenua  è tornata inevitabilmente a uno dei più coraggiosi film del regista statunitense, quello "forte come la verità" e la sua protagonista, Erin Brockovich . Bene, onde evitare ulteriori delusioni vi dico fin da subito, non aspettatevi qualcosa di lontanamente simile a ciò che Soderbergh fece nel 2000 con quel film.  Effetti Collaterali sembra avere i presupposti necessari a far parlare di film d'inchiesta , "sembra"... A ben vedere poi rimane soltanto un'idea interessante, forte, ma poco elaborata, se non per niente. L'idea ci piace, la protagonista è una giovane moglie depressa, Emily ( Rooney Mara ) alle prese con il complic...