Siamo nel New England, nell'estate del 1965. Un lungo piano sequenza ci mostra l'abitazione dei Bishop e le note orchestrate da Alexandre Desplat immergono immediatamente in un'atmosfera fiabesca e simmetrica, quasi surreale. La storia che il regista texano, Wes Anderson , padre de I Tenenbaum (2001), propone stavolta allo spettatore, è quella che vede i due giovani protagonisti Suzy e Sam architettare una fuga d'amore. Lungo il sentiero tracciato dai nativi dei boschi i due ragazzi intraprenderanno il loro cammino verso quella che, ai nostri (miei)occhi, appare come " l'isola che non c'è ". Moonrise Kingdom è più di un piccolo ritaglio di terra disegnato dai giovani innamorati, si potrebbe immaginare come il luogo incontaminato dove ogni disadattato, ogni diverso, possa finalmente (ri)trovarsi. Senza più dover subire i pregiudizi e il menefreghismo che troppo spesso attecchiscono, sia nei grandi che negli stessi bambini. Infatti entramb...
Storia di un avverbio ostinato