Sono una bugiarda! E questa è la premessa di un post che torna a far respirare il blog dopo quasi venti giorni di assenza. Mi vergogno, non tanto per l'assenza in sé. Quanto per aver spudoratamente mentito a voi, nel momento in cui - investita da un'ondata di incontrollabile ottimismo - ho creduto di poter mantenere alti i ritmi di una blogger, quale sono/ero/boh? Sono una blogger, sono un'autrice, sono una donna instabile che di tanto in tanto viene colta da raptus improvvisi e che gridano: "Scrivi! Scrivi cazzo!" E io assecondo le mie voglie, le mie esigenze, senza battere ciglio. Però poi mi ricordo quel che dico, o meglio, scrivo. E circa un mese fa promettevo di pubblicare un post al giorno, festivi compresi. Sì... come no! Insomma, la storia non prevede colpi di scena, eccomi qui, promessa non mantenuta. Fine. Non sono solo una bugiarda però, giuro. Presto vorrei parlarvi della mia vita di ora, di alcune cose che stanno c...
Storia di un avverbio ostinato