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Gocce d'anacronismo - il peccato della passione

  Sembrerebbero idee e costumi discordanti, quelle che nel bianco e nero di questo corto, realizzato da Massimo Testa , riportano agli occhi l'immagine di un'epoca andata. Il vecchio Pigneto con la fontanella, quella che bloccava i passanti non solo per dissetarli, ma perché era lì, ed era così bella che non potevi non restare un po' con lei. I legnetti dei gelati finiti e buttati a terra, e quella Roma non era mai sporca, al massimo disordinata. Destinata a sfumare, e a dannarsi l'anima, come una madre costretta a lasciare ai propri figli, un futuro incerto, che sa di nostalgia.   Padri e madri che dal passato ritrovano la voce per dirti continuamente di fare attenzione, di muoverti cauto, di andare piano. Perché "La passione è un peccato che non ti perdoneranno mai", e nella Roma degli umili, queste parole sono destinate a tornare.   L'immagine di Pasolini è una costante, che torna come gocce e plasma il presente. I giorni di una ragazz...