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Visualizzazione dei post con l'etichetta romafilmfest 2012

E la chiamano estate

“E la chiamano estate  questa estate senza te ma non sanno che vivo ricordando sempre te il profumo del mare non lo sento non c’è più perché non torni qui vicina a me” Così cantava Bruno Martino , nel suo 45 giri, un testo scritto insieme a Franco Califano e Laura Zanin presentato poi al Festival delle Rose nel 1965. Questo pezzo memorabile, divenuto un classico della canzone italiana rischia oggi, di apparire come un misero inno ai disturbi sessuali compulsivi che affliggono l’uomo moderno. Ebbene, fautore di tale “autoriale” ( così lo facciam felice ) frode ancor prima morale che artistica è il regista italiano Paolo Franchi , noto al pubblico per pellicole piuttosto “lontane”,  come La spettatrice (2003) e Nessuna qualità agi eroi (2007). Dico lontane e non penso agli anni trascorsi dall’esordio di Franchi, bensì al vertiginoso salto a regredire nel vuoto, compiuto proprio grazie alla sua opera ultima, presentata in concorso alla settima edizio...

Alì ha gli occhi azzurri

All'indomani delle premiazioni piuttosto discutibili, diciamo solo così, ho deciso di proporvi le recensioni di alcuni dei film, anche se vi garantisco, non parlerò solo di quelli che hanno abbagliato la Giuria, perché non sarei corretta nei confronti del CINEMA. Quindi, a poco a poco da oggi, posterò le singole recensioni per dare il giusto spazio a quei titoli che, a mio avviso, non devono andare perduti. Cominciamo con un film di cui già vi avevo accennato, e che, con immenso piacere è riuscito a convincere perfino questa Giuria la quale gli ha assegnato il Premio Speciale e il Premio per la migliore opera prima o seconda .  Giovannesi torna sul red carpet romano dopo aver presentato nel 2009 il film documentario Fratelli d'Italia , nella sezione L'altro cinema . La cosa che più mi  interessa dire è che in quel docufilm Giovannesi ci aveva raccontato senza filtri la realtà dei giovani stranieri che cercano di "integrarsi" nel nostro paese. Tra q...

"In quel di Roma", per il Festival del Cinema. (Parte 2)

Prosegue il mio resoconto dal Festival del Film di Roma e torno oggi a parlarvi dei vari titoli in concorso (e non), che nello specifico hanno animato la mattinata di sabato 10 novembre . Devo ammettere che seguire tutti questi film richiede un'energia e una preparazione fisica non indifferente. Correre da una sala all'altra pur di arrivare puntuale senza perdere nemmeno mezzo fotogramma ha dell'incredibile, altro che la Maratona di Roma ... P.S. Una maratona che mi farebbe correre anche per tutta la vita. Mental | Fuori Concorso Australia 113' Di P.J. Hogan Chi conosce Hogan può immaginare cosa si celi dietro Mental , già al solo guardare quest'immagine, credo io. Il regista de Il matrimonio del mio migliore amico riesce a tratteggiare attraverso le sue commedie tutte quelle irresistibili, divertenti ma anche drammatiche, sfumature della psicologia umana, o meglio, "femminile".  Dall'amore/ripicca di una giovane ma già affermata ...

"In quel di Roma", per il Festival del Cinema. (Parte 1)

Pensare che fino a qualche anno fa, nei miei sogni di bambina, c'era quello di prender parte a un evento tanto importante che riguardasse il cinema, con una sfilza di grandi personaggi e magari con i miei beniamini del grande schermo che da sempre "passeggiano" nella mia testa sognante. Da quando ho iniziato a scrivere un pochino più "sul serio", questi miei sogni si stanno pian piano realizzando, ho avuto la fortuna di incontrare Ennio Morricone, Carlo Verdone, Oliver Stone, John Travolta (e molti altri...) e solo chi ama il cinema tanto quanto lo amo io può comprendere le emozioni che si nascondono dietro queste righe. Non vorrei dilungarmi troppo su questa linea così personale e sentita, anche se non sarebbe male, almeno per me. Vorrei però ora raccontarvi la mia esperienza al Festival Internazionale del Film di Roma (tornando al sogno, un altro, che si realizza...). Ho deciso di raccontarvi il "mio" Festival suddividendo il tutto in 3 o 4 p...

Gli incontri da non perdere al RomaFilmFest. James Franco, Walter Hill, Paul Verhoeven e Douglas Gordon

Tre incontri da non perdere in questa settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma , che lo ricordiamo si svolgerà all' Auditorium Parco della Musica dal 9 al 17 novembre . Ad un prezzo a portata di pubblico sarà infatti possibile ascoltare e vedere dal vivo attori e registi del grande cinema, prendendo parte a dibattiti davvero interessanti.  Il primo incontro è il 10 novembre alle 16 e 30 , con Paul Verhoeven alla Sala Petrassi, presso l'Auditorium. Il cineasta olandese, che tra la fine degli '80 e inizio '90 ha firmato pellicole di successo come RoboCop (1987), Atto di forza (1990) e Basic Instinct (1992), è a Roma per presentare  Steekspel / Tricked , suo ultimo lavoro. In questo film, aspetto curioso,  Verhoeven ha perfino coinvolto i suoi fan: attraverso i social network, infatti, il pubblico ha determinato lo sviluppo della storia e contribuito alla scrittura dei dialoghi. Nel corso della serata, Verhoeven presente...