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Visualizzazione dei post con l'etichetta adolescenza

Giacomo Festi - Vita da scarabocchio

  La fuga e l'insoddisfazione, l'odio verso il mondo e verso tutti. Si chiama adolescenza, sì. Ed è quello che ci racconta Giacomo Festi nel suo terzo romanzo, Vita da scarabocchio ,  Leucotea Edizioni .   Fuggire dalla propria immobilità, alternando al desiderio di evasione, la paura dell'ineluttabilità. Perché la vita che fai, porta il tuo nome, ed è vero. Ma a volte a guidarci sono gli eventi e, che lo vogliamo o no, persino le azioni e il volere degli altri. Vita da scarabocchio è l'avventura drammatica e rocambolesca di una ragazza obesa, poco in sintonia col resto del mondo, e con se stessa. Elena ama disegnare, ma non ama il suo corpo e la sua vita, tanto da ridurre tutto ad uno squallido show: ingurgitare cibo di ogni genere. I problemi legati alla propria identità, alle relazioni sociali e la sfiancante corsa verso la risposta più ambita: "Cosa ci faccio io al mondo?", fanno di lei l'ennesima vittima di un sistema...

C'era una volta un'estate

Dopo aver convinto pubblico, critica e i pezzi da novanta degli Academy, Nat Faxon e Jim Rush tornano a scrivere insieme, concedendosi l'opportunità di fare altrettanto bene dietro la macchina da presa. Così è stato, dico io. Perché C'era una volta un'estate prosegue sulla scia di quell'amarezza, lasciata nel dramma personale di Matt king (alias il più bel Clooney di sempre!). E si ritorna ad assaporare il fascino contraddistinto del film indipendente, disseminato tra le luci di una piccola località balneare del Massachusetts. A suon di strofe che sanno di Sundance, e con le quali bene si sposano i drammi più contemporanei delle famiglie americane, Fixon e Rush rievocano la bellezza e la nostalgia di una stagione/tappa che potremmo definire "obbligatoria", necessaria alla formazione e al passaggio decisivo dall'adolescenza all'età adulta. Ed è per forza di cose in estate, che questo accade. Duncan/ Liam James ha quattordici anni, e l...

Mystic Pizza

I film degli anni '80 sembrano essere stati concepiti tutti sotto il segno della delicatezza e degli sguardi innocenti. Be' non proprio tutti, parlo delle commedie e dei film d'avventura, siano essi fantastici o più drammatici. Quando penso ai film di quel pezzo di secolo, mi viene in mente Ritorno al futuro , I predatori dell'arca perduta , Stand by me - ricordo di un'estate , Harry ti presento Sally , L'attimo fuggente e tanti, tantissimi altri. Lo sguardo del bambino che pare essersi messo a girare lui stesso al posto del regista, dietro una macchina più grande di lui, e basterebbe ricordare un capolavoro a caso di Spielberg, E.T. L'extraterrestre . Insomma i film degli anni '80, più li guardi e più li ami. E giusto ieri mi è capitato di recuperare un film del 1988, diretto da Daniel Petrie , con una giovanissima, e non ancora Pretty Woman , Julia Roberts (c'è anche un giovanissimo issimo Matt Damon , qui al suo esordio cinematografic...