Oggi è stato il tuo ultimo giorno di asilo. Ho bisogno di ricordarmene e di non perdere nulla, ecco perché ho deciso di scrivere. A te, a me. Ricordati di ora, prima che tu sia grande. Prendi il tuo sorriso e anche il mio, perché non torneranno. Almeno non così, non uguali a oggi. Ricordati dei borbottii delle mamme più pacate, e ricorda pure le voci più vibranti e fastidiose e le rughe già disegnate, sui volti delle mamme più incandescenti. Prendi se puoi gli sguardi di tutti i tuoi compagni. Piccoli uomini e piccole donne col mondo davanti. Ricordati che se oggi un pensiero felice ti è passato nel cuore, è perché lo devi conservare per sempre. Anzi ti chiedo, se puoi, mantienilo intatto e condividilo con me, nei momenti difficili. Già so che mi farà bene e mi rimetterà in piedi. Prendi questo cappello di cartone e mettici dentro, con cura e pazienza, un sogno alla volta a partire da ora. Col tempo le cose piccole diventeranno grand...
Storia di un avverbio ostinato