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Visualizzazione dei post con l'etichetta pete docter

Inside Out

  Le cose sorprendenti sono due: la prima è che ho visto Inside Out , la seconda è che gli italiani hanno fatto altrettanto. L'incasso globale raggiunge gli oltre 842 milioni di dollari!   Ma a noi le cifre non piacciono. E poco importa della corsa agli Oscar e dei record al botteghino. Se parliamo di Inside Out oggi, con questo entusiasmo un poco smorzato dalla nostalgia, è soprattutto grazie a una storia semplicissima e straordinaria.   La storia di una bambina, che nel film procede dall'infanzia all'adolescenza, viene raccontata a partire da tutto ciò che accade dentro. Ed è questa la cosa straordinaria. Non siete d'accordo? Abituati a vivere e a vedere le emozioni solo per ciò che ne consegue all'esterno. Fuori e mai dentro. Prima o poi doveva accadere, e chi meglio di un Pete Docter avrebbe potuto realizzare una simile impresa?   In realtà, considerata la mole delle critiche degli ultimi giorni e...

Up. L'avventura di una vita, una casa volante e una miriade di palloncini colorati

Chi l'ha detto che l'animazione è "parente" meno fortunata della settima arte? Forse chi sostiene questa assurda e inaccettabile tesi non ha mai visto quei pezzi d'animazione che, da soli, basterebbero a far parlare di "cinema", quello vero!!! Bene, Up , è esattamente uno di quei film da vedere almeno una volta nella vita, anche solo per rendersi conto sul serio, del reale potenziale che un "cartone" fatto in un certo modo, può sfoggiare senza preavviso, lasciando lo spettatore divertito e commosso al tempo stesso; catapultarlo in un vortice incredibile di colori e suoni che arrivano fino all'anima. E non si bada a dati anagrafici. Perché Up , come del resto tutti i film nati in casa Pixar, è un film pensato apposta sia per il bambino che per il papà, quello che magari credeva di andare solamente ad accompagnare il figlio al cinema a vedere "un cartone". Con UP (che rappresenta il primo 3D per la Pixar),  Pete Docter ( Mon...