Tra la Zurigo e la splendida Vienna dei primi del Novecento, due grandi analisti, stanno ponendo le basi per la psico analisi moderna, tra interpretazioni oniriche e tutto ciò che si possa esprimere in termini di sessualità e nevrosi ad essa ricongiunte. Ad arricchire la tela recondita della mente umana c'è nel film, una sorta di triangolo, a tratti epistolare, tra il giovane psichiatra Carl Gustav Jung ( Michael Fassbander ), il suo mentore Sigmund Freud ( Viggo Mortensen ) e la scompensata e nevrotica Sabina Spielrein ( Keira Knighgtley ). Fin dai titoli di testa, qualcosa fa pensare che il buon Cronenberg tenti di riportare lo spettatore ai primi minuti di Spider , alla prima inquadratura che vede Ralph Fiennes scendere da un treno, per lasciare il posto ( ahinoi ), a una giovane donna schizofrenica, portata in carrozza verso l'ospedale psichiatrico di Zurigo. Anche li, le note di Howard Shore rendevano l'idea di un film complesso, tanto quanto lo è la me...
Storia di un avverbio ostinato