Beata Ignoranza , quinto film da regista per Massimiliano Bruno , è un po' la grande guerra contemporanea. A guidare i due fronti ci pensano Marco Giallini e Alessandro Gassmann , protagonisti e contrapposti nel senso più letterale del termine. Il primo, professore di lettere e piuttosto restio a farsi travolgere dalla modernità. Prof. vecchio stampo, che preferisce un bel romanzo e un bel disco ai post condivisi ininterrottamente da Tizio e Sempronio su Facebook. Uno che crede ancora nelle istituzioni, che si chiede cosa sia normale e cosa non lo è più. Il secondo, professore di matematica che insegna con lo smartphone e sfrutta le app. , vittima della tecnologia, dei selfie, dei follower, della solitudine, del suo ruolo tanto ridicolo che gli è stato assegnato. Perché Beata ignoranza è un film nel film, o meglio, un documentario nel film. Gli attori parlano alla macchina e infrangono la quarta parete. All'inizio si soffre, nel senso che lo spettatore non fa che ...
Storia di un avverbio ostinato