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Visualizzazione dei post con l'etichetta road movie

Diciotto anni dopo

Qualche passo indietro, e sulla strada una vecchia Morgan. Come a voler dire che il cinema, come la vita, altro non è che un bel viaggio. A volte incredibile che supera l'oceano, altre invece tanto modesto da restare tra le mura domestiche, sempre lo stesso. Cinque anni dopo, una Giulia, e il terzo passo da regista. Tanto basta a dargli un benvenuto cordiale e soddisfatto, nell'olimpo degli autori nostrani.  Tra vecchi dolori e mostri del passato, e a partire dal sapore amaro per eccellenza, la morte, Edoardo Leo costruisce un esordio registico che già preannuncia quella sottile accuratezza per un cinema garbato e poetico. Gentile e semplice, dunque necessario. Perché la nostra cultura cinematografica e la nostra stessa esistenza, hanno bisogno ancora di gesti semplici ed emozionali, come le storie. Da Roma alla Calabria per assecondare le ultime volontà del padre, insieme in una Morgan tenuta da sempre sotto custodia in attesa di chissà quale evento str...

This must be the place

Da una  Croisette  all'altra. E' così che  Paolo Sorrentino  passa per i  Festival di Cannes  proponendo, uno dopo l'altro, due film che danno al regista napoletano l'ufficiale conferma nel panorama cinematografico "mondiale". Nel 2008 fu la volta de  Il Divo , la biografia drammatica resa memorabile dall'interpretazione di  Toni Servillo , nei panni del senatore a vita,  Giulio Andreotti . Numerosi i riconoscimenti sia in Italia che all'estero,  Premio della giuria  a Cannes,  7 David di Donatello  e una nomination agli  Oscar 2010  per il Miglior Trucco. Pensare che proprio lì, tra la  Giuria di Cannes  (2008) il destino volle mettere come Presidente lo stesso  Sean Penn  che nel 2011, diede il "benestare" al primo film "all'Estero" di Sorrentino.  This must be the place  è il quinto lungometraggio del regista campano, un regista che ha già convinto pubblico e critic...