I grandi scrittori avevano ognuno la propria musa ispiratrice, e di essa scrivevano, su di essa ogni pensiero o sentimento rifletteva. Ognuno di quei grandi scrittori, traeva un'ispirazione tale, che fosse triste o felice poi poco importa, da portare tutto ciò che sulla carta prendeva una forma e un chiaro respiro, a brillare di una luce unica. Era quella la magia delle muse ispiratrici. Nella letteratura contemporanea, nella poesia e in ogni qualsivoglia forma letteraria che appartenga ai nostri tempi, nessuno sa se ancora si nasconda dietro le più brillanti pubblicazioni, una presenza così forte e riconoscibile, come allora, in una figura quasi celestiale eppure tangibile, vera. Sarebbe interessante ricercare le origini dell'ispirazione che muove gli scrittori e le scrittrici di oggi, con tutti i rischi che ne potrebbero seguire. Sia chiaro... Be' io non mi definirei mai una scrittrice, semplicemente, ogni tanto, faccio qualcosa c...
Storia di un avverbio ostinato