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Visualizzazione dei post con l'etichetta stefano fresi

Smetto quando voglio - Masterclass

Ci voleva Smetto quando voglio per dire che "Sì, anche noi italiani facciamo sequel e trequel", e li facciamo bene. Con occhio guardingo e pure un po' sborone, col dito rivolto alle americanate che hanno fatto la storia di Hollywood e della grande industria cinematografica. Dal treno a vapore che alludeva al destino nell'ultimo capitolo di Ritorno al futuro , agli schiaffi alla stazione di Amici miei . Il progetto, di cui parliamo con una punta di orgoglio, è stato lanciato nel 2014 dal regista Sydney Sibilia , al suo esordio nel lungometraggio. Il primo di una trilogia, che vede una banda di ricercatori universitari alle prese con le smart drugs e una serie di sfortunati, nonché bizzarri, eventi. Ciò che ha contraddistinto quest'idea, è l'aver realizzato una commedia che fosse allo stesso tempo un po' cafona e un po' signora. Disgraziata come l'italiano che resta e non sa più quale storia inventare, per campare. Cafona p...

Noi e la Giulia - dedicato a chi torna

    Sono tempi difficili, i nostri. L'amarezza ormai sembra essere l'unica fidata compagna della disperazione. E i disperati siamo noi, sì. Quelli nati nel momento sbagliato, nel posto sbagliato. Di noi si parla quando ci si ricorda di un paese allo sbando - il nostro - arrivato a un punto di non ritorno. E a un passo dal capolinea, organizzati in fila indiana sulla linea gialla e con l'indifferenza negli occhi, noi , la generazione del piano B.   Edoardo Leo segna la sua terza regia partendo proprio da qui. Un dato di fatto, una consapevolezza che ti porti dentro e che, seppur tu non la voglia affatto, ti prende alla sprovvista come un crampo, una gomitata improvvisa allo stomaco. Ed è come raccontare una storia che si ripete, identica. In Italia ci sono i giovani laureati che emigrano con i sogni coltivati nella propria terra, e poi ci sono i quarantenni falliti, quelli per cui partire è impossibile e allora ripiegano tutto su quella che sembra...

Smetto quando voglio

Immaginate in un futuro non troppo remoto, un'Italia allo sbando. In piena crisi, dove il paradosso si fa reale e si tocca con mano. Dove i qualificati vengono relegati ai margini della società, mentre i criminali governano tutto e tutti... (Ma quale futuro remoto...ma quale immagina. Apri gli occhi e guarda. C'è poco da sforzarsi, è tutto vero!!!) Che sia questo il punto di forza del film Smetto quando voglio ? E' probabile. E sapete perché? Perché questo giovane regista salernitano, poco più che trentenne, riesce a fare un film che riprende gli espedienti di una commedia italiana dimenticata, colorandola poi con quelle che sono le più tipiche "americanate". Nel senso buono. Sydney Sibilia si avvale di un elemento fondamentale: il realismo surreale di oggi . Surreale, impensabile, assurdo eppure così vero da esasperare e divertire, allo stesso tempo, chi guarda e chi si rispecchia in quelle macchiette. Pietro Zinni/ Edoardo Leo è un ricercatore...