Sullo sfondo di un paesino siciliano c'è la famiglia di Tony e Filo. Un padre fallito, senza lavoro, con il vizio del gioco e della bottiglia in mano, una madre forte e coraggiosa e Maria, la più piccola della casa. La bambina è malata e la sua vita sembra ormai essere appesa a un "filo". Quando la notizia delle condizioni critiche della sorellina arriva ai fratelli, questi, decidono di partire per Milano, e puntare tutto su un tavolo da Poker. Il film, lungometraggio esordio per il regista padovano Gianluca Mingotto , è ispirato a una storia vera, quella del noto player italiano Filippo Candio . Filo , interpretato da Piero Cardano , è infatti diminutivo di Filippo e, come il reale protagonista anche egli viene da un'isola italiana, Candio però è sardo mentre il film è ambientato in Sicilia. Al contrario del reale Filippo, il quale aveva l'appoggio della famiglia, Filo e Tony non avranno il benestare di "mamma e papà", Lina Sastri e Francesco...
Storia di un avverbio ostinato