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Visualizzazione dei post con l'etichetta anime giapponese

Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento

E' sempre una piacevole sorpresa a riempirci il cuore, quando sullo schermo è da poco terminato un altro film giunto da Casa Ghibli . Ne ho molti in lista da recuperare, è vero, ma sono ormai certa di una cosa: più scopro questo cinema più lo amo!!! Come si potrebbe dire altrimenti? Il Maestro dell'Anime stavolta si è fatto da parte, adempiendo il "solo" (si fa per dire) compito di sceneggiatore. Hayao   Miyazaki scrive e il novellino regista Hiromasa Yonebayashi , ma già animatore di fiducia di Hayao, dirige questo Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento . Il risultato è un esordio che rientra con estrema cura nella preziosa gamma di film visti fino ad ora. Prodotto nel 2010 e presentato in Italia durante il Festival Internazionale del film di Roma il 4 novembre 2010, Arrietty è tratto da una serie di racconti fantasy per ragazzi Gli Sgraffignoli , della scrittrice inglese Mary Norton . Questi racconti avevano già in passato ispirato un altro regi...

Kiki - Consegne a domicilio

Arriva un altro anime prodotto dallo Studio Ghibli e diretto dal maestro per eccellenza Hayao Miyazaki . Tratto dall'omonimo romanzo di Eiko Kadono , del 1985 e pubblicato in Italia solamente nel 2002, Kiki - Consegne a domicilio approda nelle nostre sale oggi, distribuito dalla Lucky Red .  Il film viene presentato, dopo la distribuzione italiana in home video, al Festival Internazionale del Film di Roma nel 2010, in versione sottotitolata e adattata da Gualtiero Cannarsi .  Finalmente possiamo ammirare in sala e nella nostra lingua, un film che torna ad innalzare quegli elementi stilistici e poetici, da sempre tipici dell'Anime giapponese, in particolar modo quello di Hayao. La storia di Kiki è quella di una "streghetta" in procinto di partire per il cosiddetto noviziato da strega. Ogni bambina infatti, come tradizione vuole, compiuti i 13 anni deve prendere la sua bella scopetta e partire da sola alla ricerca di sé. Assieme al suo compagno insepara...

La collina dei papaveri

Siamo a Yokohama, è il 1963. Il Giappone comincia pian piano ad uscire dalla devastazione causata dalla Seconda Guerra Mondiale, e lo fa, puntando tutto sulla "nuova generazione". Saranno infatti due giovani adolescenti, Umi e Shun, ad animare la "lotta" per salvaguardare gli ideali e i sentimenti che aiuteranno il loro paese a migliorarsi, guardando al domani senza mai, però, dimenticare il passato. La collina dei papaveri è il secondo lungometraggio di Goro Miyazaki (ebbene si, il papà è "un certo Hayao ", e ha collaborato in fase di sceneggiatura), lo stesso che nel 1998 intraprende il progetto del Museo Ghibli a Mitaka, ricoprendone il ruolo di direttore fino al 2005. Nel 2006 arriva infatti l'esordio alla regia per Goro , con il film I racconti di terramare , presentato al Festival di Venezia nello stesso anno. Nonostante già qui si potrebbe notare una certa sfumatura registica costruita sulle orme del padre, soprattutto nei tratti che...