"Sto invecchiando, sto impazzendo, oppure sto solo cambiando? Magari un po' tutte queste cose insieme". Beh, potrebbe essere l'inizio del libro che non avrò mai il coraggio di scrivere ma, lasciamo stare ora, e parliamo di cinema. Quella che si spaccia da sempre come la cinica per eccellenza, che non si fa scappare una lacrima nemmeno a tirargliela via a calci, sta prendendo una strana e imprevedibile "piega". Me ne rendo conto quando capito per caso su alcuni film, che scarterei a priori, per il genere che mi è distante forse. Ma ogni volta deve esserci quel "non so che", che catturi la mia diffidente attenzione. Allora quando vidi questo titolo in basso al televisore One Day , mi son detta vabbè, la solita pappa per inguaribili romantiche che, associano il cinema a fiumi di lacrime, ripagate con il lieto fine da favola rosa. Che brutto sbaglio a volte il pregiudizio... La regista danese Lone Scherfig (quella di An Education ), parte...
Storia di un avverbio ostinato