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Visualizzazione dei post con l'etichetta natale

Più qui del qui

    Dicembre ti mette sempre alla prova, anche se non vuoi. Dicembre ti ricorda che tutto quello che è stato, a breve, diventerà passato, vecchio. Ma tanto di quel vecchio e passato, torni a rivivere le stesse cose. Torna l'euforia e l'angoscia, il dubbio e la certezza a proposito della tua vita.   Quest'ultimo mese mi è passato sopra come un treno, senza fare male. La pubblicazione del libro, la prima volta che l'ho toccato con mano, i primi commenti e la gente che scrive per dirmi: "Vale, ho appena preso il tuo libro", oppure "Vale, sto leggendo il tuo libro". E vuoi mettere un "ti amo" con "sto leggendo il tuo libro"?   Nel giro di pochi mesi la mia vita è diventata un susseguirsi di gioia e gratitudine, mai come in questo momento tutto gira, e tutto concilia. Con me stessa, con il mondo intorno, compresi i tic e le voglie degli altri, anche le mie. Eppure spesso mi rendo conto di non essere pronta. L...

La domenica dopo Natale

Che strana la domenica dopo Natale... La vivi senza sentirla. Non è più sul calendario, probabilmente perché l'hai buttato già via, in fondo l'anno è giunto al termine e questi pochi giorni sai che li ricorderai nell'ordine, senza necessariamente guardare la parete, dove tenevi i vecchi promemoria. Appuntamenti vari, fogli grandi e piccoli, appunti di ogni genere, che sembrano essere stati scritti da un milione di mani differenti. E invece è sempre la tua, la mano che scrive per non dimenticare mai nulla. La domenica dopo Natale è carta straccia, destinata a finire nei sacchi sistemati provvisoriamente fuori, insieme ai mille colori delle carte scartate, seguite dalla gioia dell'inaspettato e dalla delusione che non si può manifestare. Non si fa. Si dice "grazie", sempre sempre e solo grazie. La domenica dopo Natale resta in casa come resta un pandoro con i canditi, che non piace a nessuno. Resta come la confezione regalo con tanto di champag...

A Natale puoi...

Certo se davvero si potesse fare tutto ciò che si vuole, oppure che si potrebbe fare ma non è poi così semplice da render concreto, sarebbe il miracolo per antonomasia. Il Natale . Nell'antica Roma si festeggiava Saturno , noi siamo abituati a celebrare la nascita di quel bambino universalmente noto come Gesù ("noi" si fa per dire, pensiamo a Gesù mentre come pazzi posseduti corriamo nei centri commerciali alla ricerca del "pensierino" giusto per i plurimiliardi di parenti?). No. Poi l'imperatore Aureliano decise che proprio il 25 dicembre si dovesse festeggiare il Sole e da lì, il ceppo che brucia in casa e lasciarlo per dodici giorni di fila. Quante cose dietro il Natale...Noi abbiamo le lucine psichedeliche sull'albero e non ci facciamo mancare nemmeno quelle sopra la porta, o lungo la ringhiera delle scale. Ci spremiamo le meningi per la spesa e durante la fila chilometrica al supermercato, davanti alle casse, iniziamo a domandarci s...

Nightmare Before Christmas - Il cinema, la poesia e una collina bianca.

Era da tempo che avevo voglia di parlare di uno di quei film, che riempiono il cosiddetto cassettone degli amori cinematografici. Aprirlo ogni volta, è come scoprire un mondo nuovo mai esplorato prima. Una musica mai ascoltata che sembra rimetterti in pace con tutto e tutti, e con te stessa. E nonostante tu quella musica l'abbia ascoltata infinite volte, è sempre come la prima di una lunghissima serie. Nightmare Before Christmas è un film d'animazione che vanta della ripresa a passo uno , meglio nota con il termine stop-motion e meglio associata al nome di colui che del passo uno ne ha fatto il proprio stile. Anche se a me piace parlare di Tim Burton come di un regista che non sfrutta lo stop-motion per farne stile, bensì necessario strumento per comunicare in maniera efficace, raccontare e scavalcare quello schermo, arrivando dritto al cuore di chi vi è davanti.  Dietro Nightmare c'è una lunga storia che si potrebbe provare ad ascoltare con la voce di...