Vorrei scrivere sempre così, con questa voglia di farlo che mi direbbe di non pormi un limite, di evitare punti. Vorrei scrivere sempre con questo stesso entusiasmo, con questo orgoglio dentro che mi fa innamorare come la prima volta, del Cinema Italiano. Dovrei aver vissuto questi miei trent'anni negli '60, oppure dovrei avere a portata di mano una sfilza di titoli che riportino esattamente lì. In un periodo storico e artistico che, cinematograficamente parlando, ha davvero reso memorabile il nostro cinema. E la prima cosa che mi viene in mente, sono le sceneggiature scritte a più mani, quelle che mettevano insieme le menti e le penne di grandissimi autori italiani. Ennio Flaiano, Ettore Scola, Age & Scarpelli, Monicelli, Rodolfo Sonego, Pietro Germi e tanti altri davvero. Oggi mi vorrei fermare due minuti, su una commedia unica nel suo genere, perché di tutte quelle viste fino ad oggi, mai nessuna era stata in grado di somigliare a un'opera comica e su...
Storia di un avverbio ostinato