Derek Cianfrance ci aveva in qualche modo conquistati nel 2010, con il suo Blue Valentine , un film drammatico che vede anche lì, protagonista, il biondino dallo sguardo triste, Ryan Gosling . Oggi parliamo di Come un tuono (The Place Beyond the Pines) e come coerenza vuole, il regista torna a parlare di problemi legati alle relazioni familiari, padri complicati e case che si innalzano a sedi di inevitabili "stage" che garantiscono una vita sballata, perennemente in bilico. Mi ha particolarmente colpita un articolo apparso su Panorama.it , nel quale l'autrice espone cinque buoni motivi per vedere il film. Per carità, non andiamo a stuzzicare critiche e pareri altrove, però vorrei riprendere questi stessi punti per dirvi, al contrario, tutto ciò che a mio modestissimo avviso, proprio non funziona, in questo ultimo lavoro firmato Cianfrance. Luke Glanton è "Luke il bello", la star dell'attrazione più attesa ogni sera. Una gabbia e tre motocicle...
Storia di un avverbio ostinato