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Visualizzazione dei post con l'etichetta tilda swinton

Grand Budapest Hotel

A volte basta trovare una storia, non per forza originale e, subito dopo, trovare il "modo" di raccontarla.  C'è chi riesce in una delle due imprese, chi fa cilecca in entrambe.  E poi c'è Wes Anderson ... Sì, quello che non sbaglia mai un colpo. Difficile da credere, almeno fin quando non si è appurato che, così è. Per il Grand Budapest Hotel Wes Anderson, si ispira allo scrittore austriaco Stefan Zweig , autore di novelle e numerose biografie. E' negli anni trenta infatti che, il regista statunitense, vuole ambientare la sua storia. Quella che fondamentalmente vede un'amicizia solida e grottesca, instaurarsi tra il concierge del rinomato Gran Budapest, Monsieur Gustave/Ralph Fiennes e il suo "garzoncello", Zero Moustafa . C'è la perfezione geometrica e l'armonia che pervade lo schermo, a partire dalla Hall dell'albergo fino alle singole stanze. Da sfondo e per contrasto, l'avvicinarsi di una guerra che ...

Dal Festival di Roma - Snowpiercer

L'umanità che corre su un treno indistruttibile, sparato "a mille all'ora" senza sosta, a segnare una crepa indelebile, sulla pelle di una terra ormai condannata a morte. Ovunque si guardi c'è gelo, non esiste vita all'infuori della macchina perfetta, ideata e guidata dal signor Wilford/ Ed Harris .  Il regista sudcoreano, poco conosciuto (ahinoi) qui in Italia, Bong Joon-ho realizza il suo primo film in lingua inglese, sfruttando inoltre un cast americano/britannico e di immediata riconoscibilità, basti pensare a Chris Evans , Tilda Swinton , John Hurt , Jamie Bell . Snowpiercer è ispirato alla serie a fumetti francese Le Transperceneige , e parliamo di fantascienza cosiddetta post apocalittica . Immaginiamo il mondo intero che si dissolve nel gelo e, parallelamente trova una sola ed unica dimora, per pochi "fortunati", all'interno di questi vagoni autogovernati all'interno, secondo leggi di sopravvivenza, non più, naturale. La ...

The stars (Are Out Tonight), il nuovo singolo di David Bowie

Dopo l'enorme successo raggiunto con il singolo Where are we now , David Bowie torna a deliziare i fan con un nuovo video, diretto da Floria Sigismondi . Fotografa e regista di videoclip musicali, la Sigismondi, aveva già collaborato con Bowie nel 1997, per la realizzazione di Dead Man Walking . Girato da Jeff Cronenweth , il video vanta la presenza di una grande attrice, forse come nessuna, assolutamente " bowieana ", si può dire? Non lo so, ad ogni modo è per sottolineare quanta somiglianza, tra le altre cose, ci sia tra Tilda Swinton e David Bowie, davvero sorprendente. E il video gioca molto su questa "duplicità" (soprattutto sessuale, guardate infatti il modello giovanissimo Andrej Pejic , si fa davvero fatica a non credere che sia una donna...) in senso visivo, poiché la coppia protagonista del video, quella più in là con gli anni, viene perseguitata dai mostri del passato. Quello che probabilmente furono i due un tempo, quando erano celebrità. ...