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Visualizzazione dei post con l'etichetta rubrica

Una è bella l'altra balla

Carissimi lettori, come avrete notato scarseggiano i post in questi ultimi giorni. Inutile stare a sottolineare che: "le recite dei bambini, i regalini ai settemilacinquecentoquarantadue parenti - e che alla zia della zia della zia della zia che vive in Canada, per dire, non glielo fai un pensierino?". Be' si sa com'è frenetico questo periodo, inutile ricordarlo - speriamo finisca presto! Oggi volevo proporvi una nuova rubrica, Una è bella l'altra balla . Non nel senso che balla, voce del verbo ballare, no. Nel senso di frottola, minchiata cosmica, stronzata.  Mi ha colto di sorpresa l'idea, poiché mi sono resa conto che quasi tutti i giorni mi capita un fatto sorprendente. Ovvero di ritrovarmi nell'arco delle ventiquattro ore, almeno due volte, di fronte a: 1) una bellissima poesia, o l'estratto di un romanzo bellissimo, oppure una canzone o un pensiero davvero particolare che io ritengo degno d'essere ricordato. 2) una stronz...

Di Peppa Pig, e altre storie #1

Lo avevo annunciato giusto ieri su feisbuk , e io, dovete sapere, sono una donna di parola. (Le parole non mi mancano mai, in questo senso, che avevate capito?) L'idea è quella di dar vita a una vera e propria rubrica (un'altra?), eh sì, perché qualcosa che apparentemente risulti folle e senza senso, è al contrario fonte di ispirazione/riflessione, a dir poco preziosa. Sono una mamma, c'è poco altro da aggiungere, io vivo insieme ai miei figli nel mondo a colori di Peppa Pig & Co. e questo mi piace. Altroché se mi piace! Una volta a settimana, se ci riesco, vi racconterò una storia che arriva direttamente da quel mondo lì. Saranno storie brevi brevi, ma significative seppur nella loro stringatezza.  Queste storie, sono le stesse che mandano in bambola noi adulti (io mi tiro fuori), mentre incantano i bambini. Anche se noi grandi non capiamo mai bene l'essenza delle cose, ci rifiutiamo di guardare, a volte, con gli occhi di un bambino ed esc...

Ragguagli librosi #1

Carissimi lettori e carissime lettrici, nasce oggi una nuova rubrica mensile tutta dedicata ai libri. Ebbene, mi sembrava come minimo doveroso, darmi da fare in questo senso, anche perché ho visto che molti di voi stanno apprezzando questa mia "ondata librosa". È con grande gioia dunque che annuncio l'arrivo di ragguagli librosi , una sorta di resoconto delle letture terminate ogni mese. Un modo magari ancora più efficace di stimolare e stuzzicare l'interesse verso i libri, abbattendo la pigrizia generale e discutendo insieme di ciò che abbiamo trovato nelle pagine di un libro. Ovviamente invito tutti gli amici e colleghi blogger ad unirsi a questa che, potrebbe considerarsi, l'ennesima iniziativa lanciata nella blogosfera. Non è necessario avere un blog, anzi, sarebbe bello vedere qui sotto anche i ragguagli librosi di tutti quanti voi. Come dire, io l'assist l'ho fatto, ora vediamo chi riesce a buttarla dentro... Ragguagli librosi #1 - apri...

La parola di oggi è "meritocrazia".

Vi capita mai di scoprire, durante una normalissima giornata, una parola nuova? Inconsueta, fuori dalla portata di tutti i giorni. Oppure, vi è mai capitato di trovare, all'improvviso, tanto bella una parola, anche se la si conosce da tempo? Per via del suono che emette quando lascia le labbra, ma anche solo per l'impatto che ha sulla nostra immaginazione. A me sì. Ho deciso che, di tanto in tanto, se possibile una volta alla settimana, scriverò di un vocabolo nuovo, o talmente bello da doverne parlare.  Come inaugurare questa nuova rubrica, se non con una delle parole più belle che la lingua italiana possiede, ma al tempo stesso, ahinoi , dimentica? * meritocrazìa s. f. [dall’ingl. meritocracy, comp. del lat. meritum «merito» e -cracy «-crazia»]. – Concezione della società in base alla quale le responsabilità direttive, e spec. le cariche pubbliche, dovrebbero essere affidate ai più meritevoli, ossia a coloro che mostrano di possedere in maggior misura in...

Cosa c'è di buono in sala? Andiamo a vedere...

Questa settimana domina il week end cinematografico il titolo francese La Vie d'Adèle , almeno, secondo una mia lettura personale. Ma vediamo anche gli altri titoli, sicuramente qualcosa di più rispetto allo scorso fine settimana, c'è. Iniziamo proprio con La vita di Adele , Palma d'oro al Festival di Cannes 2013, il film di Abdellatif Kechiche è ispirato alla graphic novel di Julie Maroh Il blu è un colore caldo .  Adele è una liceale di quindici anni alla scoperta dei propri impulsi, dei desideri più intimi. Non c'è un uomo nei suoi sogni, bensì una ragazza, dai capelli blu... Ne ho lette di buone e di pessime, riguardo a Il quinto potere , di Bill Condon . La storia ripercorre la nascita della società Wikileaks e del giovane Julian Assange . La tecnologia che cambia la vita, scardina le regole sulla riservatezza. Ma, non saprei. "Se volete la verità dovrete cercarvela da soli..." Cani sciolti di Baltasar Kormàkur , fa pensare al t...

Storie di un'Italia moderna - "Colloquio in Svizzera".

Carissimi lettori, annuncio anche qui, come fatto in precedenza sulla pagina facebook,  l'avvio ufficiale della nuova rubrica di CriticissimaMente . La realtà della crisi nel nostro paese, è un fattore troppo importante da poter sottovalutare, noi qui parliamo fondamentalmente di Cinema, di Arte. Oggi come non mai però, mi sento in dovere di fare qualcosa, anche solo dare voce a chi vorrebbe raccontare la propria storia. Per discutere insieme, confrontarci e magari sostenerci a vicenda. Vi invito pertanto a scrivermi, se volete, all'indirizzo di posta (appena nato) del blog redazione.criticissimamente@gmail.com Il nome della rubrica è " Storie di un'Italia moderna ".  Ciao, non ha niente a che fare con il cinema, spero non sia un problema....ma volevo approfittare di questa occasione per sfogarmi!  Sono laureata in Architettura con tanto di Master, mi sono occupata di allestimenti, vetrine ecc....e ora mi trovo a fare la barista....  Mando tantissimi...

"Se ti laurei non vali". Le storie di un'Italia moderna.

Finisce sempre così, ci si ritrova a scrivere per sopravvivere, per legittimare quasi, la propria esistenza. Per giustificare agli altri questo disagio eterno col mondo intero. Disagio poi, chi può dirlo? Diventa sempre più complicato stabilire "chi" è inadeguato in questo gioco a più parti, oppure due. Tu e il mondo. A un certo punto ti ritrovi a metabolizzare storie tanto assurde quanto reali. E ripensando a tutte queste storie poi ti rendi conto che non hai molte alternative. Nel senso che, puoi permettere che queste ti annientino completamente, che ti buttino a terra, e amen. Oppure puoi prenderle, raccontarle ed esorcizzare tutto ciò che di inverosimile e vomitevole esse rappresentino. La situazione ovviamente si complica, dal momento in cui il soggetto in questione sei "tu". Non parli in terza persona, racconti quello che ti capita, che ti affligge e che ti fa incazzare, soprattutto. Oggi, è una giornata come tante o forse no. Ma è di sicuro una di quelle...

"E' nata una rubrica", CriticissimaMente Parlando (onAir)

Carissimi e carissime, oggi vorrei parlarvi di una grande novità che riguarda CriticissimaMente , ovvero "me". Che io impieghi il mio tempo a parlare di cinema, ovunque mi capiti, è cosa ben risaputa, non necessita di un post esclusivo. C'è di nuovo però che le mie "chiacchiere cinefile" abbiano trovato collocazione anche in radio. Eh già...devo confessarvi che da qualche mese a questa parte, arde in me una nuova fiamma, avviata con gli amici di  Moviegoers  a giugno 2011. Quella con il mondo radiofonico si sta rivelando un'avventura straordinaria, alla quale nemmeno avevo mai pensato. E' iniziato tutto un po' per gioco, avevo voglia di mettermi alla prova e sfidare alcune delle mie più grandi paure. Paure che dietro a una tastiera hanno la peggio, perché il pc in qualche modo fa da schermo, ti senti protetta mentre scrivi e cerchi di mettere tutte le tue emozioni. Il microfono invece "ti frega", non hai scuse, devi tirar fuori la vo...