Carissimi lettori, come avrete notato scarseggiano i post in questi ultimi giorni. Inutile stare a sottolineare che: "le recite dei bambini, i regalini ai settemilacinquecentoquarantadue parenti - e che alla zia della zia della zia della zia che vive in Canada, per dire, non glielo fai un pensierino?". Be' si sa com'è frenetico questo periodo, inutile ricordarlo - speriamo finisca presto! Oggi volevo proporvi una nuova rubrica, Una è bella l'altra balla . Non nel senso che balla, voce del verbo ballare, no. Nel senso di frottola, minchiata cosmica, stronzata. Mi ha colto di sorpresa l'idea, poiché mi sono resa conto che quasi tutti i giorni mi capita un fatto sorprendente. Ovvero di ritrovarmi nell'arco delle ventiquattro ore, almeno due volte, di fronte a: 1) una bellissima poesia, o l'estratto di un romanzo bellissimo, oppure una canzone o un pensiero davvero particolare che io ritengo degno d'essere ricordato. 2) una stronz...
Storia di un avverbio ostinato