Eccoci ancora una volta di fronte all'ennesimo caso in cui si parte gonfi di aspettative e si torna...svuotati fin dalle viscere, cinematograficamente parlando, è ovvio. Si mormora in giro dell'ultimo Bond, 23° capitolo di una longeva serie dedicata all'agente doppio zero più famoso al mondo, e si parla già del migliore di sempre. Ma. Sinceramente le voci convenzionalmente all'unisono a me, non hanno mai convinto. Arriva infatti la conferma del mio naturale scetticismo dinnanzi a tutto ciò che, per oscure e misteriose ragioni, viene reso omologato, anche a suon di critica. Lo stupore di molti amici e conoscenti già mi sta facendo fare delle grasse risate, più che altro mi piace l'idea di uscire dal coro, di stonare quel tanto che serve a lasciare addosso questa insormontabile esigenza di correre in sala a vedere il film in questione, anche solo per venire qui e ribattere con quante più ragioni e sentimenti possibili. Sono cattiva, lo so. Ma ci tengo a sot...
Storia di un avverbio ostinato