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Visualizzazione dei post con l'etichetta serie tv

Dietro la scena del crimine - Morti ammazzati per fiction e per davvero

    "Si fa presto ad ammazzare un personaggio", dice Cristina Brondoni , giornalista, criminologa e dipendente seriale. Be', ha anche un debole sfacciato per Kiefer Sutherland , ma questa è un'altra storia... Diciamo che Cristina è soprattutto l'autrice di questo piccolo gioiello dal colore giallo. Una guida pratica, può sembrare folle (e un po' lo è!), su come rendere credibile un povero morto ammazzato - per fiction, sia chiaro - e su come evitare le solite sviste.   Dietro la scena del crimine - Morti ammazzati per fiction e per davvero , edito da Las Vegas Edizioni , analizza la fiction con sguardo esperto, appassionato, e offre al lettore spunti di scienze forensi senza cadere nella noia di un discorso troppo tecnico o esoterico. Voglio dire, il rischio di risultare pesanti, quando si parla di robe come tanatologia, algor mortis, rigor mortis e livor mortis (c'entra Harry Potter? Ehm... NO!) è dietro l'angolo. Ma l'autrice si...

Suburra

    Suburra era la Roma antica, sita tra i colli e diventata poi, per antonomasia, il quartiere più malfamato di una città. Era Roma, e col tempo rimane, la città eterna bagnata dalla pioggia e sporcata dalla criminalità.   Ma l'acqua non leva via tutto... Dalle pagine di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo , prende vita per mano di Stefano Sollima , un conto alla rovescia grigio e bagnato, che anticipa l'Apocalisse.   Nei giorni della Suburra nessuno piú è innocente. «Il Libanese era morto. Tanti altri erano morti, qualcuno era diventato infame, qualcuno si faceva la galera in silenzio, sognando di ricominciare, magari con un lavoretto senza pretese. Il Samurai era ancora là. L'antico nome di battaglia denunciava ormai soltanto sogni abbandonati. Ad affibbiarglielo era stato il Dandi, ma lui aveva cercato di esserne degno. E il potere, quello, era concreto, vivo, reale. Il Samurai era il numero uno». Carlo Bonini, Giancarlo De Cataldo, Sub...

Welcome to Wayward Pines

    Avrei voluto scriverne già dopo il primo episodio, ma sarebbe stato un giudizio affrettato. Tuttavia, dopo i primi cinque episodi, la verità mi porta a non scalfire quel primissimo giudizio, costruito su un'imminente perplessità derivata da un inizio certamente intrigante e ricco di mistero, che diventa poi, ahimè, prevedibile e povero di carattere.   Wayward Pines è la miniserie televisiva del momento, se così sì può dire. Ispirata alla trilogia di romanzi scritta da Blake Courch, e ispirata a sua volta alla serie degli anni '90 I segreti di Twin Peaks e allo stile di David Lynch . Ok...ma davvero riusciamo a dire che la serie, ideata da Chad Hodge e prodotta da M. Night Shyamalan , sia all'altezza delle trame e delle realizzazioni sceniche partorite dalla mente di Lynch? Ora, con tutto il bene che voglio a Matt Dillon e allo stesso Shyamalan, il quale ha diretto il primo episodio, ma state dicendo davvero?   Ho letto di mistero e suspens...

1992, la serie - Sogni sporchi e falsi miti

    1992 mette in scena un pezzo di storia letta e vissuta. Oltre i libri di scuola intendo, quindi per le strade, in casa davanti alla tv durante l'ora di cena. La serie creata da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo e partorita dalla mente di Stefano Accorsi, racconta il nostro Bel Paese proprio nel momento in cui si gettavano le basi - traballanti, corrotte, sporche, infette, sbagliate - del nostro futuro. Perché in fondo riguarda un po' tutti noi, generazione esplosa negli anni '90. Mentre noi esplodevamo infatti, l'Italia iniziava a perdere colpi, disseminando merda ovunque e mozzando di netto le nostre gambe.   Il pubblico più critico e accorto, certo non partiva con troppe pretese, visti i precedenti più che felici di Romanzo Criminale e Gomorra . Nell'accortezza e nel senso critico però, vi è sempre una vena meno lucida che porta gli occhi a guardare le cose in maniera meno distaccata e, di conseguenz...

The Walking Dead - Uomini e no

    Andare a rivangare gli incubi ricorrenti degli esseri umani, credo porti in superficie la natura di tutti. Le paure più attecchite e le più inverosimili. Tipo:"svegliarsi una mattina e vedere il mondo a pezzi - cioè peggio di come è attualmente - e rendersi conto che la gente no, non è sparita". Tepiacerebbe . L'impensabile viene tradotto in lamenti disumani e passi sbilenchi, volti frantumati, morti che camminano. Zombie. Paure queste che portano addirittura noi uomini a sorridere o, nei casi più disperati (vedi me), a investire tempo e risorse pur di garantirsi quelle quattro ore al giorno davanti alla tv, immobile quasi in stato comatoso, pur di recuperare non una, non due, bensì TUTTE le stagioni di The Walking Dead .   Ovvero zombie che camminano e rompono i maroni dalla mattina alla sera a quei poveri cristi sopravvissuti a chissà quale assurda catastrofe. E punto! Ma dov'è il lecito e l'illecito quando si è davanti alla tv e non si ...

Gomorra - La serie (finale di stagione)

Diciamo che ho accelerato un po', pur di rientrare coi tempi. Avevo parlato di Gomorra , l'ultima volta, con gli episodi 5 e 6. Ed eccomi qua, con uno sprint da prestidi gisci giatore che ci porta dritti dritti a un finale di stagione davvero straordinario. Con Gomorra, ho innanzitutto ricominciato a seguire una serie tv, cosa che non accadeva da non so quanto. Per di più italiana, da non crederci. Non è cattiveria, ma io la Arcuri e Garko in tv proprio non li tollero, vado in shock e poi muoio. Tutto qui. Ma parliamo di cose belle. Parliamo di come un cast non stellare, per fama, ma eccellente per dato di fatto, abbia reso Gomorra - La serie , una piccola opera d'arte televisiva. Fotografia realistica e accattivante, frenetica a volte, così come immobile, a dilatare i fatti, il male della Camorra. La macchina da presa, seppur in un paio di occasioni ha cambiato mano in regia, rimane ferma e seducente. La regia di Gomorra insegue questi uomini e queste donne ...

Gomorra - La serie (Ep. 5 e 6)

Faccio sempre così, scrivo di Gomorra il mercoledì, dopo aver visto gli ultimi due episodi e, come ormai è consuetudine, faccio un passo indietro e mi tocca perdere sul tempo, trovandomi in ritardo, a cadenza binaria. Quindi oggi parliamo del 5° e 6° episodio, andati in onda martedì 20 maggio su Sky Atlantic  HD e Sky Cinema HD .  Dietro la macchina c'è Francesca Comencini , nel 5° episodio, e la storia si fa quasi individuale, passando dal percorso di emancipazione, più che riuscito, di donna Imma, alla tragedia personale del contabile di famiglia, Franco Musi. Devo ammettere con assoluta sorpresa che, questo episodio, rimane uno dei miei preferiti, almeno tra quelli visti fino ad ora, e sono otto. In più di un'occasione ho pensato di trovarmi sul set di un film Refn o Tarantino , e mi riferisco a quei giochi di luce interni, nei ristoranti o nei locali notturni ed è emblematica in questo senso la sequenza degli "spaghetti alle vongole" che vede coinvo...

Gomorra - La serie (Ep. 3 e 4)

Scrivere del 3° e 4° episodio, dopo aver visto il 5°, è un'esperienza devo dire tra il mistico e il confusionale. Sarà un problema mio? Può darsi. Eppure qualcosa mi dice che abbiamo fatto un bel salto, non che ai primi due episodi mancasse qualcosa eh? Anzi. Però adesso Gomorra ha portato a termine l'impresa più difficile: convincere lo spettatore e confermare un'idea ben precisa. Quella di una serie tv, finalmente audace, con gli attributi! Con il 3° e 4° episodio, lo avrete letto da più parti o l'avrete notato con i vostri stessi occhi, si entra nel vivo della vicenda. Don Pietro in carcere e tutta la "baracca" da mandare avanti, senza di lui. La voglia di prendere in mano le redini, da parte di Ciro, e la paura di non essere all'altezza, mista all'esigenza di crescere, da parte di Genny, mettono in tavola le carte di una partita giocata puntando su tutto. Il rispetto del capo, il ruolo della donna/moglie/madre che deve gestir...

Gomorra - La serie (Ep.1 e 2)

Se avessi dovuto scommettere su me, che scrivo di serie tv, vi giuro, non avrei puntato due lire. E invece eccomi qua, il momento tanto ( non) atteso è giunto. Parliamo di Gomorra ? Ma sì dai. A distanza di otto anni dal libro di Roberto Saviano , e sei dal film, glorioso a Cannes, di Matteo Garrone , arriva la serie tv ( hai detto serie tv? ). Dodici puntate in tutto, in onda su Sky Atlantic e Sky Cinema HD , Gomorra esordisce più che bene, registrando un indice di ascolti da record.  Il regista è Stefano Sollima , colui che ha fatto del film di Michele Placido Romanzo Criminale , arte seriale , possiamo dire, visto anche lì, il grande entusiasmo da parte di critica e pubblico. Tornando ad oggi e a Gomorra, diciamo subito che non sono mancate le (prevedibili) numerose e accese polemiche riguardanti la serie. Perché? Be', in fondo è l'ennesima storia cine-televisiva che affronta la realtà di Napoli. Qui siamo nello specifico a Scampia, periferia nor...

The Lone Ranger - Quando i critici cazzuti scrivono di cinema.

Sì ok, non sottovalutare mai le spese fa di noi degli elementi dotati di natura riflessiva e saggia, almeno fin quando teniamo la mano nella tasca...soprattutto fa di noi dei grandi conoscitori e ammiratori della Settima Arte, l'esigenza di scassare l'anima a chi fa cinema e a chi lo guarda con quella leggerezza che, ogni buon critico "d'oc", si è rigorosamente promesso di eliminare dalla lista delle proprie possibilità esistenziali, ancor prima che professionali. Nonostante il mio ritardo vergognoso, e la mia assenza in questi giorni sul blog, devo ammettere che è bastato arrivare alla prima virgola del post per ritornare alle sensazioni fresche di visione in sala. Al momento preciso in cui io ho detto a me stessa, cacchio ma il Cinema allora può davvero esistere in funzione della sua più congenita abilità di "intrattenere"? Può, può eccome. Anzi deve... Su questo ultimo film, che vede di nuovo insieme la ciurma capitanata da Gore Ver...

L'ultimo "ciao" a Tony Soprano...

Era a Roma, in vacanza, nell'attesa del Festival del cinema di Taormina che lo avrebbe avuto come ospite il 22 giugno. Felice di essere giunto in Italia, lui figlio di una donna partenopea, non avrebbe certo immaginato che questo, sarebbe stato il suo ultimo viaggio. Stroncato da un infarto a soli cinquantun anni. James Gandolfini è stato il padrino depresso nella serie tv I Soprano , dal 1999 al 2007. Considerata dal New York Times la più grande opera della cultura pop americana dell'ultimo quarto di secolo . Debutta nel 1992 nella parte forse a lui più cara, quella dell'italo-americano nel film di Sidney Lumet Un'estranea tra noi . Noi lo ricordiamo anche per i vari personaggi resi memorabili dalle sue espressioni, quelle di chi sempre un po' in secondo piano sanno emergere e fissarsi nella memoria dello spettatore. Mi vengono in mente alcuni titoli , Una vita al massimo di Tony Scott , Romance & cigarettes di John Turturro , Tutti gli  uomini d...

Sleepy Hollow diventa una serie tv (No, e invece si!)

Di fronte a certe "news", che si potrebbero definire simpaticamente "maledette", un buon critico o giornalista cinematografico dovrebbe saper controllare gli istinti più primordiali e, nel suo modesto ruolo affidatogli, limitarsi a fare della notizia il suo unico scopo. Ma, vista la circostanza e vista pure la sede oserei dire abbastanza confidenziale, quale è appunto questo mio blog, posso mandare all'aria l'etica più professionale e sfogarmi liberamente come solo io so fare? Va bene, già sto tirando troppo la corda, perdonatemi. Provo a riorganizzare le idee, ancor prima le emozioni che mi tartassano ogni parte del corpo. Ecco le news maledette, quelle capaci di guastarti l'umore e gettare la tua povera testolina perplessa in un mare di interrogativi fino a farla annegare, schiacciata da un enorme e possente punto interrogativo. E non basta pensare al film di Tim Burton che nel 1999 rese onore al racconto di Washington Irving , no. Non basta ...

Mondo senza fine, la mini-serie tv arriva in Dvd e Blu-Ray

Buone notizie per i tanti fan italiani di Ken Follet e della sua famosa saga medioevale. La mini-serie tv Mondo senza Fine uscirà domani 23 aprile sul mercato dell’homevideo in Dvd e Blu-Ray distribuita da Dall’Angelo Pictures . Prodotta negli Stati Uniti, la serie è articolata in 8 puntate (dalla durata di 45' ciascuna). In Italia, è stata trasmessa alla fine dello scorso anno sul canale Sky Cinema 1 , facendo registrare un notevole successo di ascolti (circa 400 mila telespettatori a puntata). La vicenda è il seguito ideale de “ I Pilastri della Terra ”, altro best-seller di Ken Follet, e si svolge quasi due secoli dopo la costruzione della cattedrale nell’immaginaria località inglese di Kingsbridge: vi sono narrate le avventure dei quattro protagonisti, amici sin da quando erano bambini, che si trovano ad affrontare l’inizio della Guerra dei Cent’anni e lo scoppio della peste nera. La serie Mondo senza fine è stata prodotta da Ridley e Tony Scott , con la regia di Mic...

Black Mirror. La serie tv che non ti aspetti.

Togliendo Grey's Anatomy , credo che la mia conoscenza in materia di serie televisive sia oggi, pari allo zero (mi perdoni il mio caro amico e collega Cannibale ). Da quando sono diventata mamma il mio tempo a disposizione, quello che prima, per intenderci, passavo sul divano a sgranocchiare schifezze vedendo di tutto e di più, è solo un ricordo lontano... L'ultima serie che ho provato a seguire è stata The Mentalist , anche qui, oltre alle mie difficoltà nel gestire le briciole di tempo, mi capitava una cosa assurda, ovvero tutte le volte in cui la beccavo in tv, ritrovavo proprio quei due o tre episodi che avevo (già) visto. Al che ho lasciato perdere. Fortunatamente il mio tempo oggi, sembra aver ripreso una forma più plausibile, se non altro accettabile. Così, qualche sera fa, non appena metto a letto i bambini, mi capita sott'occhio qualcosa di insolito. Dico insolito perché erano già passate le undici, eppure, nonostante la stanchezza, c'era qualcos...

Herzog presenta a Torino la miniserie sulla pena di morte "Death Row"

Ancora protagonista la città di Torino tra le news di oggi. Voglio infatti segnalarvi la serata di ieri, 16 ottobre, al Museo Nazionale del Cinema con Werner Herzog . In attesa della 30° edizione del Torino Film Festival il regista tedesco ha presentato la miniserie televisiva sulla pena di morte Death Row , girata per il canale Investigation Discovery (per gli amici torinesi ricordo la replica prevista per lunedì 22 ottobre, alle ore 16.30). Questa serie di quattro puntate, da 52' ciascuna, propone al pubblico le riflessioni di un uomo europeo di fronte al sistema giudiziario statunitense. I quattro episodi raccontano la vita dei detenuti nel braccio della morte e hanno in qualche modo l'obiettivo di far riflettere lo spettatore sull'umanità di questi assassini (o presunti tali). Herzog ha incontrato i detenuti nel braccio, ha parlato con gli uomini e le donne destinati alla pena capitale. Utilizza inoltre i filmati realizzati dalla polizia sulle scene del crimine, es...