" Una vita difficile ", un titolo che ancora oggi ha la forza rappresentatrice di un'epoca destinata a non finire. Forse ha la cattiva abitudine di ripresentarsi con delle vesti nuove, e questo sospetto che porta a innumerevoli riflessioni, si alimenta dinnanzi a quelle meravigliose imprese che hanno contraddistinto il cinema nostrano, negli anni d'oro della commedia italiana . Perdonate le premesse talvolta un pochino contorte, ma la cosa più straordinaria che capita a me, non appena finito di vedere un vecchio film, è tutta quella serie di scombussolamenti mentali e morali cui vado incontro. Usare la parola " capolavoro " è sempre poco conveniente, si corre il rischio di venir condannati per troppa "faciloneria critica", dunque la evito (se posso). Ecco, questo è uno dei rari casi in cui io, davvero, "non posso". Dino Risi dirige nel 1961 Una vita difficile , raggiungendo con esso le vette più alte mai eguagliate (a mi...
Storia di un avverbio ostinato